Sicurezza
«Pratiche bloccate negli uffici del Comune»
PORTOFERRAIO. «L’ufficio edilizia privata del Comune di Portoferraio non funziona». A lanciare l’accusa è l’associazione geometri dell’isola d’Elba che già alcuni mesi fa aveva avuto un incontro con il sindaco di Portoferraio e con alcuni componenti della maggioranza. «Abbiamo atteso invano una sua convocazione per il promesso tavolo di confronto con i tecnici dell’ufficio tecnico edilizia privata ma ciò, sino ad oggi, non è avvenuto – hanno scritto i geometri a Zini – Intendevamo solo confrontarci per manifestare le problematiche e proporre soluzioni al riguardo, al solo scopo di ridurre i notevoli disagi che cittadini e professionisti stanno sopportando, oramai da tempo, per i disservizi dell’ufficio: impossibilità di colloquio con i dipendenti che si occupano del settore, mancata informazione sullo stato delle pratiche, mancato rispetto dei tempi previsti dalla vigente normativa, per il rilascio delle autorizzazioni paesaggistiche semplificate, ed altro ancora».
I geometri non hanno preso bene il “mancato invito” dell’amministrazione.
«A ciò – insistono i geometri – dobbiamo aggiungere un ulteriore disservizio che ci è stato segnalato in merito al rilascio dei certificati di destinazione urbanistica. Com’è noto il certificato è necessario per la stipula degli atti pubblici riguardanti terreni o aree urbane. Il mancato rilascio impedisce i trasferimenti immobiliari, bloccando un settore da tempo in crisi. L’alternativa per il cittadino è una dichiarazione attestante l’avvenuta presentazione della domanda nonché la destinazione urbanistica dell’area e l’inesistenza di vincoli o prescrizioni; operazione che, ovviamente, dovrà investire un professionista, dopo aver versato al competente ufficio comunale non meno di 75 euro, per un adempimento che non ha ricevuto».
Tornando al tema delle richieste per il rilascio delle autorizzazioni paesaggistiche semplificate, i geometri ribadiscono che «l’ufficio non rispetta il termine tassativo dei 60 giorni previsto: ci risulta che ci siano pratiche presentate da oltre sei mesi, non ancora inviate alla Soprintendenza». I geometri fanno notare come negli altri Comuni dell’Elba le richieste di autorizzazione semplificate siano, normalmente, «inviate alla Soprintendenza dopo due o tre giorni dalla presentazione e, comunque non oltre una settimana dall’inoltro, per il semplice fatto che la legge non prevede l’ottenimento del parere da parte della commissione per il paesaggio, riservata alle autorizzazioni ordinarie». —
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