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Piove nelle aule, gli studenti non fanno lezione

Piove nelle aule, gli studenti non fanno lezione

Gli alunni protestano per la mancata accensione dei termosifoni e per le infiltrazioni: in mattinata la situazione rientra

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PORTOFERRAIO. Termosifoni spenti, acqua in alcune aule per le infiltrazioni dal soffitto e dai vecchi infissi non più adeguati per far fronte alla pioggia. È lo scenario che nella mattinata da allerta meteo gialla per maltempo (le scuole dell’Elba sono rimaste aperte a differenza di quelle della Val di Cornia) ha fatto scattare la protesta degli alunni dell’Isis Foresi, sia quelli del professionale di Concia di terra, sia quelli dei licei del Grigolo e di Salita Napoleone.

Gli studenti, ieri mattina, hanno deciso di uscire dalle aule a lezioni iniziate: i ragazzi del professionale si sono radunati sotto la tettoia all’ingresso della scuola, quelli dei licei sono scesi in aula magna. Il motivo? La mancata accensione, per un disguido prettamente tecnico, dei termosifoni proprio nel giorno in cui negli istituti gestiti dalla Provincia sarebbero dovuti ripartire i riscaldamenti. Il personale della scuola ha contattato il numero verde dell’azienda che si occupa della manutenzione degli impianti di riscaldamento. Nelle sedi dei licei la situazione è rientrata in tempi rapidi, mentre più complicata si è rivelata la situazione di Concia di Terra. Ma non è il mancato riscaldamento l’unico problema denunciato dagli alunni. In un’aula di Concia di Terra (una terza di scienze applicate) le infiltrazioni dal soffitto hanno comportato l’allagamento di una porzione di pavimento.

Non solo. Gli infissi dell’edificio nuovo del Brignetti sono ormai inadeguati a reggere l’urto della pioggia: per questo l’acqua è filtrata in diversi punti della pavimentazione. I ragazzi sono rimasti a lungo fuori dalle aule, inscenando una protesta che poi è rientrata solo intorno alle 11.30. «Protestiamo perché vogliamo che i riscaldamenti siano accesi regolarmente e perché abbiamo il diritto di avere un’edilizia scolastica adeguata», hanno spiegato al Tirreno alcuni alunni. In realtà la protesta, per la modalità attuata, non è piaciuta al dirigente scolastico Enzo Giorgio Fazio. «Se si riscontrano dei problemi si segnalano alla scuola, si attendono le risposte, in assenza delle quali si assumono delle iniziative – spiega – non è ammissibile che gli studenti escano dalle aule in maniera non autorizzata».

Il dirigente entra quindi nel merito di quanto denunciato dagli alunni. «Per i termosifoni si è trattato di un disguido, non sono partiti per tempo ed è già stata contattata la ditta che si occupa dell’assistenza – fa presente il preside – discorso diverso e ben più serio è quello relativo alle infiltrazioni a Concia di Terra». Il problema è relativo in particolare al nuovo edificio del Brignetti, mentre nelle sedi dei licei e nel vecchio edificio del professionale gli infissi sono stati cambiati recentemente. «La difficoltà che abbiamo – spiega il dirigente scolastico – è che non siamo stati in grado di trovare sull’isola, nonostante i molti tentativi, alcun artigiano disposto a occuparsi della manutenzione degli infissi. La Provincia ha pubblicato più volte manifestazioni di interesse che, tuttavia, sono cadute nel vuoto». —

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di Redazione web