Il Tirreno

capoliveri 

Mensa scolastica, scatta la polemica tra Montagna e Gelsi

2 MINUTI DI LETTURA





CAPOLIVERI. È polemica nel comune di Capoliveri sulla refezione scolastica e la gestione degli asili nido del territorio. Il gruppo consiliare di minoranza “Competenze e valori” ha definito l’intenzione dell’amministrazione comunale di affidare alla società in house Caput Liberum il servizio di refezione scolastica «una scelta ingiustificata e rischiosa fatta non per un miglioramento qualitativo ma per un improbabile risparmio di pochi centesimi di euro a pasto, quindi una scelta ingiustificata e rischiosa».

«È necessario – ha commentato il gruppo che fa capo a Walter Montagna – procedere a un esame approfondito dei benefici per i bambini di Capoliveri e del corretto impiego delle risorse pubbliche e dunque della sostenibilità finanziaria dell’investimento iniziale e della successiva gestione del servizio». Il servizio è stato svolto per 20 anni e fino ad ora da una piccola società specializzata «del nostro territorio – specificano – ed oggi si vuole trasferire ad un ente privo della a benché minima esperienza in materia». Chiedono quindi la sospensione dell’iter procedurale per l’affidamento della refezione alla Caput Liberum. «Se come ci viene riferito – è stata la risposta del vicesindaco capoliverese Ruggero Barbetti – il motivo è il miglioramento qualitativo, con un risparmio di circa 4 euro a pasto, la scelta è completamente giustificata». Anzi secondo Barbetti una opzione diversa sarebbe rischiosa per l’amministrazione, visto che il servizio può essere effettuato a circa la metà del costo da una società di proprietà al 100% del comune di Capoliveri « e che pertanto – specifica – non deve fare utili come in vece i privati». «Non si deve poi dimenticare – continua – che la legge consente l’affidamento diretto alla partecipata ogni qualvolta che ne ricorre il requisito del “controllo analogo” cosi come è avvenuto in questo caso». È intervenuto sulla questione anche il sindaco, Andrea Gelsi per precisare alcuni aspetti tra cui quello che «nessuno – precisa – ha pensato di togliere la refezione scolastica ad una ditta che ha svolto il servizio per 20 anni. L’appalto è giunto alla naturale scadenza e trovandosi oggi l’amministrazione comunale ad avere un servizio di refezione scolastica già attivo per gli alunni della scuola per l’infanzia, che funziona egregiamente, ad un costo inferiore non di pochi centesimi di euro a pasto, ma di circa la metà, ha optato per l’affidamento del servizio di refezione alla società in house providing». Precisa poi il sindaco che i menù scolastici sono stati redatti da un nutrizionista incaricato dall’ufficio istruzione. —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa