Sicurezza
Studio e interventi sui corsi d’acqua con più attenzione per i piccoli ruscelli
Nella prima fase di analisi accertato che i rischi maggiori possono derivare dai numerosi torrenti nella Piana
campo nell’elba. Rinaturalizzare i corsi d’acqua per prevenire eventi drammatici come l’alluvione del 2011. Il comune di Campo nell’Elba dopo l’intervento pilota che sarà realizzato il detombamento del fosso di Segagnana, lavorerà per avere un quadro complessivo della situazione idrogeologica. Intanto il primo passo è questo progetto pilota, compreso nel programma transfrontaliero Italia-Francia Trig-eau , approvato la scorsa settimana dalla conferenza dei servizi e che sarà attuato dal Consorzio di Bonifica. Nel frattempo l’occasione per studiare i corsi d’acqua che puntualmente mettono a rischio la tenuta idrogeologica del territorio campese è arrivato dalla nuova variante al piano strutturale e dal piano operativo che l’amministrazione comunale si appresta a portare all’adozione del consiglio comunale. Proprio in questi nuovi atti c’è una parte dedicata allo studio idraulico di una parte del territorio comunale. In questa prima fase di studio è stata analizzata la zona degli Alzi, nella parte confinante con il fosso del Bovalico, area più critica. La settimana scorsa è stato organizzato un incontro pubblico con il tecnico che ha effettuato l’indagine con apparecchiature avanzate e che ha evidenziato una problematica nuova nell’assetto idrogeologico del territorio. «È emerso che i problemi più importanti possono derivare dai corsi d’acqua secondari – informa il sindaco di Campo, Davide Montauti – è stato illustrato chiaramente dell’ingegnere idraulico che ha effettuato una simulazione di alluvione per vedere cosa può succedere in tempo reale: gli allagamenti di Campo possono derivare non tanto dai corsi principali quanto da quelli secondari, dal ruscellamento delle colline. Anche se i corsi d’acqua principali fossero perfetti non metterebbero al riparo dall’allagamento». Quindi, oltre ad intervenire sui fossi più importanti, Campo si trova di fronte anche alla necessità di incanalare i corsi d’acqua secondari. Per questo l’amministrazione comunale ha pensato di dare incarico per uno studio più completo e sistematico su tutto il territorio comunale, soprattutto nella parte della piana di Marina di Campo. «Non è mai stato effettuato uno studio vero e proprio – spiega Montauti - quindi vogliamo procedere con una verifica approfondita che non dà soluzioni, ma evidenzia le problematiche su cui poi lavorare».
Ci sono finanziamenti per la rinaturalizzazione dei corsi d’acqua e infatti dopo quello di Segagnana il Comune intende lavorare al “deculverting” di quello di Gorgolinato che si trova nell’area artigianale di La Pila e di quello di Vapelo, nel centro di Marina di Campo, che ha avuto una parte importante nell’alluvione del 2011. «Stiamo lavorando per affidare ad un tecnico l’indagine dei corsi d’acqua – termina il sindaco campese - per andare a vedere a livello morfologico come è la situazione e cosa succederebbe in caso di emergenza, compresa la difficoltà a smaltire l’acqua in alcuni tratti dei fossi. L’acqua dovrà essere canalizzata in maniera adeguata per ridurre se non addirittura eliminare il rischio alluvioni. In questi giorni non ci sono stati particolari problematiche a Campo nonostante le piogge insistenti. «È importante però portare avanti progetti come quello di Segagnana – termina Montauti – sono progetti che rendono sicuri i corsi d’acqua anche in presenza di precipitazioni copiose. Siamo tra i primi in Toscana ad effettuare questo intervento». —
Antonella Danesi
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