Il Tirreno

società della salute valli etrusche 

Assistenza a domicilio Contributi alle famiglie

Assegni mensili nei casi gravi di anziani non autosufficienti Per gli altri interventi prevista la formula dei buoni servizio

2 MINUTI DI LETTURA





piombino. Approvato dalla Regione Toscana il progetto presentato dalla Società della s00alute Valli Etrusche dal titolo “I. O. So. Do. Ve – Integrazione organizzativa per il sostegno alla domiciliarità nelle Valli Etrusche”, in risposta al bando sul sostegno alle famiglie che assistono familiari con limitazione dell’autonomia dovuta a demenza. Il finanziamento, che arriva dal Fondo sociale europeo, permetterà di offrire servizi innovativi a persone anziane con declino cognitivo e perdita della autosufficienza su tutto il territorio dei sedici comuni.

Il progetto della Società della salute Valli Etrusche sul sostegno alle persone con Alzheimer e alle loro famiglie, infatti, interessa i comuni di Cecina, Rosignano, Castagneto Carducci, Santa Luce, Castellina Marittima, Riparbella, Montescudaio, Guardistallo, Casale Marittimo, Bibbona, Suvereto, Campiglia Marittima, Piombino, Monteverdi Marittimo, San Vincenzo e Sassetta.

Il progetto delle Valli Etrusche ha ottenuto un finanziamento di 458mila euro per 18 mesi. L’obiettivo è quello di favorire la permanenza a casa delle persone non autosufficienti prese in carico dai servizi territoriali. Tra i diritti fondamentali delle persone vi è infatti quello di essere assistiti nella propria abitazione: il mantenimento nell’ambiente conosciuto inoltre può essere un fattore determinante quando si tratta di persone affette da demenza.

Il progetto prevede l’erogazione di un contributo che va da 400 a 700 euro mensili, in base al reddito Isee, per la presa in carico di anziani nel loro ambiente familiare, sostenendo la spesa per un assistente familiare assunto con regolare contratto con lo scopo ulteriore di promuovere l’occupazione regolare e una maggiore sostenibilità della spesa a carico delle famiglie spesso già fortemente provate. Questa parte del progetto riguarderà anziani con livello avanzato di non autosufficienza.

Inoltre, per le persone con deterioramento cognitivo di livello medio o moderato si attiverà un piano individualizzato che potrà prevedere la combinazione di diverse tipologie di prestazioni e un pacchetto di interventi erogabili attraverso buoni servizio per un ammontare tra i 3mila e i 4mila euro.

Attualmente nelle Valli Etrusche sono garantiti moduli Rsa, centri diurni, caffè Alzheimer e Adi Alzheimer. A questi andranno ad aggiungersi servizi come interventi a domicilio, psicologo esperto in geriatria, neurologo, fisioterapia di gruppo e domiciliare, Caffè Alzheimer, Atelier Alzheimer e Musei per l’Azheimer.

Questi due livelli di intervento, contributo economico e buoni servizio, andranno integrare l’offerta di assistenza già a disposizione delle famiglie del territorio della zona delle Valli Etrusche, in cui attualmente vengono prese in carico circa 350 persone. L’integrazione riguarderà circa 120-130 persone, aumentando l’offerta e la risposta sia alle persone malate che alle loro famiglie.

Il progetto partirà a breve e si avvarrà della collaborazione dell’Aima – Associazione italiana malati di alzheimer. —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore