Il Tirreno

dopo le polemiche 

Caso Segre, ora il sindaco Ferrari dice sì alla cittadinanza onoraria per la senatrice

Caso Segre, ora il sindaco Ferrari dice sì alla cittadinanza onoraria per la senatrice

«Deciderà il consiglio comunale, ma io mi sono solo permesso di criticare la strumentalizzazione che vuol fare la sinistra»

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PIOMBINO. «Non ho mai detto no alla cittadinanza onoraria alla senatrice Liliana Segre: mi sono solo permesso di criticare la strumentalizzazione che si vuole fare, solo per fini politici, della sua vita e del suo percorso».

Così ieri mattina si è espresso il sindaco Francesco Ferrari a Circo Massimo, su Radio Capital: «Ho solo detto – ha proseguito – che dare la cittadinanza onoraria alla senatrice Segre non serve a far crescere le coscienze dei cittadini. Credo che invece sia importante pensare a un progetto maggiore. Abbiamo invitato la senatrice Segre a Piombino, convinti che la sua presenza possa far aprire le coscienze. Per la cittadinanza onoraria deciderà il consiglio comunale il 25 novembre. Io voterò sì, mi auguro che venga data, ma non credo sia una cosa sufficiente», continua Ferrari.

In realtà il sindaco ha mutato radicalmente posizione rispetto a quanto sostenuto sabato scorso all’inaugurazione della sede di Fdi, testimoniato da un video integrale della manifestazione.

«Secondo me dare la cittadinanza onoraria alla senatrice Segre – precisa il sindaco – è importante, ma è molto più importante intraprendere un percorso di crescita culturale perché nel 2019 è importante tornare sui temi della lotta contro l’antisemitismo e contro l’odio razziale. E credo che in questo senso non basti una cittadinanza onoraria».

Il sindaco poi è tornato a parlare del video da cui è partita la polemica: «Era un momento in cui pubblicamente, parlando di altro, ho criticato la strumentalizzazione di una parte politica, la sinistra, che qua a Piombino non parla dei problemi della città ma ha solo proposto la cittadinanza onoraria alla senatrice Segre. Quel mio giudizio era stato estrapolato da un contesto in cui non dicevo no alla cittadinanza onoraria ma criticavo la sinistra. Ci sono stati parlamentari del centrosinistra che si sono interessati a Piombino dopo questa mia affermazione ma non li ho mai visti preoccuparsi dei problemi della città».

Secondo Ferrari, «tutti i parlamentari e i responsabili di Fratelli d’Italia che ho conosciuto sono a mio giudizio persone democratiche, che credono nei principi costituzionali, che credono di dover fare di più e di non abbassare la guardia mai davanti alla lotta all’antisemitismo. Dalla mia esperienza personale, posso dire che non c’è un problema del genere in Fdi o nel centrodestra. Purtroppo, e i fatti di cronaca ce lo insegnano, ci sono tanti imbecilli che devono essere emarginati dalla politica, se non lo sono già stati».

Sulla questione della cittadinanza onoraria alla senatrice Segre sarà ora il consiglio comunale a esprimersi, nell’appuntamento del prossimo 25 novembre. —

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