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Terna, il sindaco dice sì Il confronto prosegue

M.M.

C’è l’impegno a istituire una commissione di controllo Pasquini: «Abbiamo approfondito tutte le questioni»

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SUVERETO. Si vedranno la prossima settimana. Al tavolo siederanno tecnici del Comitato Salute ambiente consapevolezza informazione per Suvereto e della società Terna. L’obiettivo è un nuovo confronto, sul piano tecnico, sulle questioni del progetto di ammodernamento del collegamento elettrico a 200 kV tra Sardegna, Corsica e Toscana Sacoi 3 che interessa la sottostazione in località Forni. «Come sindaco mi sono presa l’impegno, che poi è quello che mi chiedono i cittadini, di non arrivare a uno scontro con la società ma di definire il migliore accordo possibile». È quanto afferma la sindaco di Suvereto Jessica Pasquini al termine dell’incontro che si è tenuto l’11 novembre. Si è trattato di un secondo appuntamento, dopo quello della scorsa settimana, in cui si sono trovati al tavolo amministrazione comunale, rappresentanti del Comitato e di Terna.

«Alla fine del precedente mandato amministrativo si era chiuso il tavolo tecnico in cui Terna si era presa una serie di impegni, senza giungere alla firma di un protocollo – prosegue Pasquini –. Quando sono entrata come sindaco è partito l’iter autorizzativo per cui il Ministero dello Sviluppo economico mi ha richiesto un parere. Ho espresso apprezzamento per il lavoro di partecipazione, perché la società non si è mai sottratta, ma anche delle criticità dal punto di vista dell’impatto visivo che permanevano».

Il tavolo di dialogo con Terna è rimasto aperto. «In questo confronto ho ritenuto di coinvolgere anche il Comitato – afferma il sindaco –. C’è stato un primo incontro qualche giorno fa, in cui abbiamo ascoltato tutte le perplessità del Comitato e Terna ha raccolto una serie di punti critici oltre ad altre tre questioni che abbiamo posto come amministrazione». Ieri è stata l’ora delle risposte. «Diciamo che sulla stragrande maggioranza delle questioni poste Terna ha dato una risposta positiva: dalla mascheratura del nuovo impianto all’impatto sulla salute – sostiene Pasquini –. Abbiamo concordato che in partenza di progetto istituirò una commissione che sia referente e di monitoraggio sugli impegni presi. In alcune fasi sarà anche consultiva per decidere insieme aspetti che riguardano la viabilità, il mascheramento e il contest architettonico».

La società Terna si è impegnata al rifacimento della strada comunale che porta ai Forni, dove ha sede la sottostazione elettrica. Ma anche alla regimazione delle acque piovane per un uso a fini irrigui. In alcuni casi, invece, rispetto all’interramento delle linee elettriche sono emerse delle complicazioni tecniche. L’alternativa sarebbe un restyling di quelle esistenti con strutture più gradevoli.

«In questa fase come Comune riteniamo di aver approfondito tutte le questioni con Terna – conclude –. Queste scelte non devono essere percepite come imposte. Tutti devono essere consapevoli di essere arrivati al massimo di quello che si poteva fare. Per una progettazione partecipata, un percorso trasparente e in cui tutto è stato affrontato. Alla fine sarà presa la decisione più giusta nell’equilibrio degli interessi della comunità». —M.M.

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