Il Tirreno

venturina terme 

Sala della musica lavori fuori tempo

Annalisa Mastellone
Sala della musica lavori fuori tempo

I ritardi mettono in difficoltà la Filarmonica Mascagni «Corriamo il rischio di interrompere le residue attività»

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venturina. Sono state congelate le cariche del consiglio direttivo della Filarmonica Mascagni di Venturina Terme. Dovevano essere rinnovate nell’ultima assemblea dei soci, alla fine di ottobre, ma l’inagibilità della sala della musica, sede dell’associazione, complica le cose. L’edificio, in via della Corniaccia 2, è stato chiuso con ordinanza sindacale nel settembre 2018 (dopo un sopralluogo dei tecnici del Comune a luglio) per alcune crepe che resero doverosa un’indagine per verificarne la stabilità.

L’indagine, affidata all’Emme Studio di Rosignano Marittimo, mise in evidenza un deterioramento generalizzato della struttura, per cui era necessario un intervento di consolidamento prima di riaprirla e permetterne di nuovo l’utilizzo. L’ex sindaca Rossana Soffritti, nel resoconto di fine mandato ad aprile, aveva annunciato l’avvio dei lavori per maggio, ma non sono mai cominciati.

Il progetto di messa in sicurezza, consolidamento e riqualificazione prevede un investimento di circa 300mila euro. «Noi abbiamo fiducia nella parola data dalla sindaca Soffritti prima e oggi da Alberta Ticciati che tutto si realizzerà in tempi relativamente brevi e, soprattutto, prima che l’associazione muoia per la mancanza di una sede dove far riprendere le attività sociali, didattiche e ricreative» fanno sapere dalla Filarmonica, che dopo la chiusura della sala della musica si è arrangiata di volta in volta in altri locali. Ma non può andare avanti così.

Il punto della situazione è stato fatto nell’ultima assemblea dei soci, a cui ha partecipato anche il vicesindaco Iacopo Bernardini. La presidente della Filarmonica Mascagni rimane quindi Antonietta Nannini.

«L’assemblea dei soci – riferiscono dalla Filarmonica Mascagni – ha preso atto dell’enorme difficoltà a rinnovare le attuali cariche sociali previste dallo statuto dell’associazione, direttivo, in cui poi vengono eletti sia il presidente che il segretario, e sindaci revisori dei conti, poiché l’inagibilità, dichiarata dall’amministrazione comunale nel luglio 2018, e il conseguente divieto di praticare tutte le attività, prove e concerti del corpo musicale, scuola di musica, scuola di ballo, serate da ballo, e quant’altro, nella sede storica di via della Corniaccia 2, impedisce di fatto di avere e coagulare intorno ad esse gli associati».

Il congelamento del direttivo è una sorta di richiamo a fare presto. «Nonostante l’enorme criticità e il rischio concreto di dover interrompere anche le residue e disagiate attività svolte in locali di fortuna e chiudere questa storica associazione quasi centenaria e anche alla luce delle rassicurazioni dell’amministrazione comunale di sollecitare i lavori per la riconsegna della sede rinnovata entro le prime settimane del 2020 – proseguono –, è stato deciso di chiedere al direttivo uscente il congelamento delle attuali cariche, scadute dalla primavera ultima scorsa, fino alla ripresa delle attività e la conseguente ricomposizione del corpo degli associati tramite tesseramento». E concludono sottolineando che «per senso di responsabilità e attaccamento all’associazione, i componenti del direttivo hanno accettato». —

Annalisa Mastellone

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