Gioco
Rimateria, il comitato non si fida delle prescrizioni del Nurv
PIOMBINO. «Abbiamo capito che la discarica raddoppia, basta allontanarsi dal centro abitato e che vi finiranno i rifiuti da attività siderurgica. Ma di quale attività siderurgica si parla, visto che non vi è nessuna attività siderurgica e che gli eventuali futuri forni elettrici produrranno piccole quantità di rifiuti? A cosa servono allora tutti quei volumi concessi?». È la domanda che pone il comitato Salute Pubblica che interviene commentando i contenuti del parere dei tecnici del Nurv della Regione Toscana. Il comitato cita un passaggio specifico del parere: “Nel caso di modifica alla concessione con determinazione di uso diversa da quella attuale, dovrà essere presentata richiesta di modifica ai sensi dell'art. 56 della L.R. 10/2010 per la valutazione del caso”. «Quindi si prevede un uso diverso della discarica e si indica anche la strada da percorrere per ottenerlo. Ma se andiamo a guardare gli atti della concessione demaniale, troviamo ben specificato che il terreno dovrà essere destinato allo smaltimento dei cumuli ma anche a rifiuti speciali di ogni tipo e provenienza. Quindi è ipotizzabile che essendoci già il permesso demaniale, con la richiesta di modifica, verrà a cadere anche "il principio di prossimità" per il conferimento dei rifiuti». Insomma, il comitato non si fida dei vincoli posti dal Nurv. «Riguardo poi agli aspetti ambientali e alla loro salvaguardia, si danno una serie di prescrizioni (sempre le solite, lette e rilette anche nel passato) soggette a controllo da parte di Arpat». Prescrizioni che riguardano le acque sotterranee, i rumori, l’impatto odorigeno.
«Non basta – attaccano dal comitato – si danno delle raccomandazioni tra cui quella di adottare tutte le azioni di mitigazione atte a contenere l'impatto visivo dei nuovi cumuli. Ci permettiamo di dubitare che tali prescrizioni e soprattutto le raccomandazioni siano efficaci deterrenti per chi è stato già diffidato in passato e che ha dato vita a un monte di rifiuti ben visibile anche a distanza».
Non solo. Il comitato Salute Pubblica pone la lente sul passaggio del verbale in cui, nel settore bonifiche e autorizzazione rifiuti si legge: “si ribadisce quanto osservato nel precedente parere riportato nel verbale del 27/05/2019 rispetto alla provenienza dei rifiuti. Le nuove volumetrie dovranno essere prioritariamente dedicate allo smaltimento dei rifiuti non pericolosi di bonifica del Sin e delle attività siderurgiche” ma si aggiunge anche "il gestore dovrà garantire prioritariamente lo smaltimento - dei rifiuti di derivazione urbana prodotti in regione toscana provenienti dal trattamento dei rifiuti urbani anche raccolti in maniera differenziata; dei rifiuti speciali provenienti dalle attività produttive del territorio regionale”. «Ecco quindi che la cortina fumogena della bonifica e dei rifiuti siderurgici si attenua e tutto diviene più chiaro – aggiunge il comitato – tanto più che la Regione qualche mese fa precisò che la discarica non è abilitata a ricevere scorie di acciaierie e per concludere non c'è nessun impegno nell'accordo di programma da parte di Rimateria di ricevere i cumuli presenti». —
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