«Jsw, investimenti ridotti il megapiano non c’è più»
PIOMBINO. «L’unica novità emersa dalla visita di Jindal è la riduzione degli investimenti sui treni di 8,7 milioni». Secondo Camping cig infatti «a fronte di 48,7 milioni indicati nel business plan, 30 per la tempra delle rotaie e 18,7 di manutenzioni, giovedì ne sono stati confermati solo 40».
Ma la visita di Sajjan Jindal ha deluso Camping cig anche «per lo scaricabarile tra l’azienda, che deve avviare gli investimenti, e il Governo, che deve assicurare l’abbattimento dei costi per l’energia, scaricabarile utile ad ambedue come alibi all’immobilismo. Continua così la strategia aziendale del rinvio e del risparmi all’osso su personale e impianti, tenendo la posizione di Piombino per tempi indefiniti in funzione di possibili sviluppi nella guerra tra i colossi dell’acciaio, e con ciò bloccando le scelte della città in materia di assetti urbanistici, di bonifica e di utilizzo di vasti territori a fini di diversificazione economica». Ad allarmare però Camping cig in particolare è «il fatto che non sia stata fornita alcuna anticipazione, anche solo sommaria, sul piano di fattibilità almeno per il primo forno elettrico. Ciò rafforza la nostra valutazione secondo cui il “megapiano” da un miliardo di investimenti non esiste più. Sollecitiamo istituzioni, sindacati e partiti a prenderne atto e a correre ai ripari, passando con decisione alla costruzione di alternative occupazionali». Camping cig propone infine «di mobilitarsi per andare a Roma nel prossimo incontro al Mise, probabilmente a dicembre». —
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