Il Tirreno

il braccio di ferro 

Contributo di sbarco, altro vertice ma l’accordo è ancora lontano

Luca Centini
Contributo di sbarco, altro vertice ma l’accordo è ancora lontano

I sindaci restano divisi sui criteri di ripartizione e di utilizzo del gettito Il tempo per chiudere il cerchio è poco, spunta l’ipotesi di una proroga a Capoliveri

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Su una cosa tutti i sindaci sono d’accordo: mantenere in piedi il meccanismo del contributo di sbarco e la Gestione associata del turismo attraverso la stesura di una nuova convinzione. Ma - non è certo la novità - è su come si intendono ripartire le risorse e sulle regole di funzionamento di inserire nella stessa convenzione che la partita è ancora tutta da giocare. E un accordo tra tutti i primi cittadini pare ancora lontano da essere trovato, tanto che si fa spazio l’ipotesi di una proroga della gestione attualmente in mano a Capoliveri, dal momento che il tempo per chiudere il cerchio rischia di scarseggiare.

È questo il quadro emerso dall’ultimo degli incontri “informali” tra i sindaci dell’isola d’Elba, che si è tenuto venerdì scorso a Portoferraio (a porte chiuse). All’incontro erano presenti i rappresentanti di tutti i Comuni, compreso il sindaco di Rio Marco Corsini, che negli ultimi giorni è finito al centro dell’attenzione per aver stoppato l’ipotesi di aumento del contributo di sbarco da 3,50 a 5 euro in alta stagione, con la destinazione del maggiore introito per la destinazione di un fondo di garanzia per incentivare le attività dell’aeroporto di Marina di Campo con l’estero.

Il vertice tra i sindaci è stato interlocutorio, ma ha posto le basi di una discussione che dovrà essere approfondita nei prossimi giorni. Due i dossier al vaglio dei primi cittadini: il primo è quello relativo alla stesura e all’approvazione della nuova convenzione per la gestione associata del turismo, il secondo è relativo alla convenzione destinata ad attivare il nuovo ambito turistico regionale, necessario per ottenere il finanziamento di Toscana Promozione. Entro il 31 dicembre si dovrà necessariamente chiudere il cerchio, almeno per quanto riguarda l’attivazione del nuovo ambito turistico. Più complicata, invece, la partita per il rinnovo della Gat. Già sulla ripartizione e sull’utilizzo delle risorse tra i Comuni non c’è accordo e, di fatto, non è ancora stato affrontato il tema del capofila, che in passato provocò aspri contrasti tra le amministrazioni comunali. In assenza di un accordo entro fine anno si cercherà di definire una proroga, in modo da poter comunque riscuotere il contributo di sbarco. —

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