Il dolore
Ztl, prosegue il confronto tra Comune e associazioni
venturina. Riapertura dell’intera Ztl. L’hanno chiesta Confesercenti, Confcommercio e Cna all’amministrazione comunale, in un incontro che li ha riuniti il 7 novembre a chiusura dei recenti lavori che hanno ridisegnato la viabilità del centro di Venturina. Una richiesta, questa delle associazioni di categoria, che fa il paio con quella dei commercianti della Ztl, che nei giorni scorsi hanno avviato una raccolta firme per far tornare quel tratto di via Indipendenza aperto al transito dei veicoli. «Gli affari stanno calando drasticamente e il Comune deve tutelare le nostre attività per scongiurarne la chiusura. Siamo pronti a serrare i negozi o ad altre forme di protesta eclatanti se non veniamo ascoltati», hanno più volte ribattuto gli esercenti. Preoccupazione di cui si sono sempre fatte portavoce Confesercenti, Confcommercio e Cna, che anche nella riunione del 7 novembre hanno manifestato il grande timore per gli effetti sulla Ztl, chiedendo di nuovo la riapertura al traffico da nord a sud di via Indipendenza.
Comune e associazioni di categoria hanno stabilito i prossimi passi, che le vedranno impegnate nella verifica del danno economico lamentato dai negozianti, evidenze da cui poi il Comune partirà per una rivalutazione di quanto fatto finora. Necessario, inoltre, per il Comune un tavolo utile alla ricerca di strumenti per fronteggiare la crisi del settore.
L’amministrazione comunale ha confermato «la disponibilità nel proseguire il dialogo, quindi è stato stilato un cronoprogramma che prevede da parte delle associazioni di categoria, da qui a fine novembre, una ricognizione e una valutazione sugli effetti che l’area disposta a Ztl ha portato alle attività. Le associazioni si sono impegnate a fornire i riscontri economici che queste scelte hanno comportato». L’Amministrazione comunale ha chiesto inoltre un tavolo di lavoro alle organizzazioni di categoria per fine novembre, dove venga presentato un progetto con vari strumenti per incentivare le attività del centro sfruttando le opportunità offerte dalla nuova disciplina del commercio per fronteggiare una crisi ormai consolidata. E si è impegnata a valutare le scelte fatte «alla luce dei risultati e dei dati oggettivi e complessivi, per la ricerca di un miglioramento complessivo del sistema commercio». —
Annalisa Mastellone
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