Il Tirreno

PiombinoUnderground 

Domenica riapre alle visite il rifugio antiaereo del Castello

Cecilia Cecchi
Domenica riapre alle visite il rifugio antiaereo del Castello

In regia l’associazione Microcosmo e il quartiere Porta a Terra Desco  Accesso da piazza Umberto I dalle 9 alle 13 e nel pomeriggio dalle 14 alle 17  

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. Domenica si torna ad “affacciarsi” sulla #PiombinoUnderground con l’apertura straordinaria e visita guidata al rifugio antiaereo del Castello.

L’ultima opportunità – colta al volo da centinaia di persone – nel maggio scorso, nel settantacinquesimo anniversario del bombardamento del 1944 dove morirono 41 piombinesi. Momento di grande commozione perché è capitato di incontrare chi proprio lì era riuscito a salvarsi la vita da bambino.

«Domenica, il rifugio antiaereo del Castello tornerà visitabile, sia pure per un giorno. Accesso sempre da Piazza Umberto I» ricorda il portavoce de “i soliti volontari della memoria” qui come sempre a fare da guida, Gianpiero Vaccaro.

L’appuntamento, patrocinato dal Comune, è organizzato dall’Associazione Microcosmo e dal quartiere Porta a Terra – Desco.

Le visite si svolgeranno in gruppi di 10-15 persone. Stavolta, però, i visitatori saranno accompagnati anche da figuranti in divisa d’epoca (anche grazie alla partecipazione di volontari dell’Associazione spettacolo Piombino).

L’iniziativa sarà un’occasione da non perdere per fare un tuffo nella storia della città e per conoscere da vicino luoghi cittadini solitamente chiusi al pubblico.

Evento gratuito. Accesso da piazza Umberto I dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 17.

«Stiamo ancora organizzando – aggiunge Vaccaro –, probabilmente riusciremo a ricreare una scena nel rifugio con volontari vestiti alla moda dell’epoca e dei Carabinieri addetti al rifugio in uniforme storica, tutto assolutamente fedele ai preziosi documenti d’archivio che stiamo cercando di valorizzare».

Dunque valido momento per ricordare anche quest’altra città che esiste da sempre, appunto sotto terra compreso il rifugio riscoperto per ultimo, nel settembre 2018, durante i lavori ai giardini di piazza Dante, ma che resterà chiuso alle visite anche dopo il restyling già in cantiere; intanto sarà segnalato con tracce esterne e cartelli esplicativi (si tratta di uno dei “rifugi tubolari di fortuna” qui realizzato durante la Seconda guerra mondiale; poteva contenere circa 180 persone ed era dotato di servizi igienici in un piccolo locale, vano utilizzato come medicheria e bonifica in caso di attacco chimico).

Perché Piombino sotto terra è davvero un dedalo di rifugi realizzati per dar modo ai cittadini di “cercare di proteggersi” dalle bombe della Seconda guerra mondiale.

Ne sono rimasti oltre una quarantina, compresi Castello, piazza Dante, Rivellino, ex Ipsia, piazza Bovio, Palazzo Appiani e rappresentano un interessante esempio di “museo diffuso” nell’ambito della diversificazione che in tanti auspicano e che non bisogna perdere di vista. In attesa che prenda il via il recupero degli spazi sotto il Rivellino in qualche modo già previsti dal maggio 2018 (giunta Giuliani, studi preliminari dedicati a piazza Dante e piazza Verdi, e 760 mila euro per l’intervento).

Intanto domenica si ricomincia dal rifugio antiaereo del Castello. –



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