Il Tirreno

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«Futuro inquietante per le aziende dell’indotto»

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piombino. L’associazione Camping Cig vede «un autunno tragico». In questi giorni vanno in scadenza per alcune aziende del nostro territorio gli ammortizzatori sociali previsti per le aree di crisi complessa quali la Bertocci Srl, la Bertocci Montaggi e la Ferrari. «Inoltre la Due Emme è ancora in esercizio provvisorio con il curatore fallimentare che sta cercando un acquirente per far ripartire l’azienda con circa 50 lavoratori coinvolti. Ferrari ha appena richiesto in Regione la prosecuzione della cassa integrazione che dovrà poi essere approvata dai ministeri competenti mettendo temporaneamente in “sicurezza” circa 20 lavoratori».

Venendo alle due aziende del gruppo Bertocci, «nonostante la disponibilità delle istituzioni regionali e gli inviti dei sindacati ad utilizzare gli ammortizzatori sociali a disposizione, l’azienda è ancora ferma alla richiesta di uscite volontarie incentivate (stimate in 20) ed in assenza di queste dichiarandosi pronta alla richiesta di licenziamenti collettivi. Vogliamo far sapere che, in nome della solidarietà operaia, il Camping Cig è vicino a tutti i lavoratori e lavoratrici dell’indotto siderurgico e degli altri settori colpiti dalla crisi».

«Infine, ribadiamo che il problema dell’indotto piombinese delle acciaierie andava tenuto legato sin da subito a quello della “casa madre” e che è necessario generalizzare e unificare le vertenze: a livello nazionale per il settore siderurgico; a livello locale per un piano zonale di rilancio dell’occupazione nell’area di crisi complessa, con un corposo intervento pubblico». —

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