Gioco
È morta l’anziana contagiata dal superbatterio New Delhi
Lunedì si è celebrato il funerale: la donna è deceduta nella Rsa di Marciana dove ha vissuto gli ultimi giorni in isolamento
PORTOFERRAIO. Si è celebrato lunedì scorso il funerale dell’anziana di 88 anni che nei mesi scorsi era stata colonizzata dal batterio Klebsiella Pnumoniae (di cui il New Delhi è una variante particolarmente resistente) non aggredibile dalle terapie antibiotiche. La morte della signora risale al 22 ottobre scorso, ma la salma è stata messa disposizione della famiglia solo alla fine della scorsa settimana.
Era stato il figlio della donna di 88 anni a raccontare la vicenda sanitaria al Tirreno, preferendo non rivelare la sua identità. «Non c’è modo di curarla – aveva detto il figlio – purtroppo mia mamma è destinata a vivere gli ultimi giorni di vita da isolata». E così, purtroppo, è stato. L’anziana è morta nella Rsa Santa Caterina di Marciana: «Ringrazio tutti gli addetti della struttura per come sono stati vicini a mia madre, a partire dalla componente religiosa fino al personale medico e paramedico».
L’epilogo, purtroppo scontato, della vicenda non cancella l’urgenza di verità da parte dei familiari, che non sono potuti restare vicini alla donna negli ultimi giorni della sua vita. Lo scorso mese di giugno l’anziana fu ricoverata due volte nel giro di pochi giorni nell’ospedale di Portoferraio. La seconda volta fu dimessa e riportata alla rsa senza che i parenti fossero avvertiti. Ma quando è tornata nella struttura la donna non stava bene. È stata un’intuizione del medico di famiglia, nei primi giorni di luglio, a segnare una svolta: fu lui a far sottoporre l’anziana alla prova del tampone, che rivelò la presenza del batterio. Dal giorno delle dimissioni ad allora, tuttavia, non fu prescritta alcuna precauzione e profilassi nei confronti della donna che rimase a contatto con operatori e familiari. «Forse anche altri pazienti non furono isolati così rapidamente», spiegò il figlio al Tirreno. Figlio che, dopo il funerale, tiene viva la sua richiesta: «Spero che gli organi competenti facciano luce su questa vicenda e accertino eventuali responsabilità».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
