Il Tirreno

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Il Gruppo 2019 sulla nuova ztl: «Il centro è ormai un deserto»

Annalisa Mastellone
Il Gruppo 2019 sulla nuova ztl: «Il centro è ormai un deserto»

Secondo la lista di minoranza i commercianti sono ormai del tutto esasperati «Si continua a cambiare sensi unici ma proseguono i danni per la collettività»

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venturina. «È più di un anno che i commercianti pazientano, vedendo diminuire il volume d’affari, alcuni chiudendo l’attività, e aspettando che l’amministrazione comunale risolva i problemi creati dalla chiusura di pochi metri della ztl che ha trasformato l’intero centro in una Zona a Frequentazione Limitata. Adesso si chiede ancora pazienza per una “sperimentazione” parziale e monca, di cui nessuno, amministrazione in testa, conosce l’assetto definitivo e gli obiettivi da perseguire».

Il Gruppo 2019 interviene di nuovo nel dibattito sulla ztl cittadina, a cui sono collegate le ultime modifiche avviate martedì (cambio di viabilità in un tratto di via dei Mille e regolamentazione sosta all'intersezione tra via Indipendenza e via Firenze) che completano la sperimentazione partita a settembre.

«Un sindaco ha tutto il diritto di chiedere pazienza quando gli obiettivi sono chiari e i piani che esegue coerenti, condivisi e ben progettati, ma questo non è certo il caso» attacca il gruppo di minoranza ribadendo, come già fatto in altre occasioni, la necessità di avere un piano urbanistico più ampio in grado di rivitalizzare il centro cittadino. «Si continua imperterriti – scrive il Gruppo 2019 - a cambiare qualche senso unico risolvendo un problema e creandone cinque, mentre fino ad oggi ci si ostina a non voler affrontare alle radici la questione della fruibilità del centro di Venturina. Un centro deserto significa la chiusura delle attività e la perdita di un luogo fondamentale per la vita sociale e la costruzione identitaria di una generazione. Un costo che nessuna amministrazione può richiedere ad una comunità soprattutto in tempi complessi e difficili come quelli che viviamo».

L’errore di chiudere il centro con la ztl, secondo la forza di minoranza, senza un piano complessivo di riordino del centro urbano, di individuazione dei parcheggi, di riprogettazione della viabilità, di creazione di connessioni tra polo fieristico e centro, di elementi attrattivi insiti e di opportuni correttivi urbanistici per riportare gli elementi di interesse dalla periferia al centro, non è dell’attuale amministrazione ma della precedente.

«Facciamo appello al sindaco - conclude - ricordandole che il prezzo politico da pagare per una riconsiderazione di quella scelta e l’apertura di una progettazione ampia senza la quale nessun correttivo o sperimentazione potrà mai funzionare, è solo apparente, mentre il prezzo politico di un centro urbano trasformato in spettro di se stesso è pesantissimo perché il danno alla comunità e agli esercenti che ne deriverebbe è insostenibile». Insomma, per la Zona a traffico limitato di Venturina non c’è pace, e la soluzione sembra ancora lontana. —

Annalisa Mastellone

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