Gioco
Il cavallino di Monterufoli alla rassegna “Fieracavalli”
I pochi esemplari furono salvati dall’estinzione dai Conti della Gherardesca Ora sono circa 200 gli esemplari in Toscana e c’è chi se ne sta occupando
Monteverdi . Libero e selvatico un secolo fa, tra pochi giorni darà dimostrazione di grande addestramento a Fieracavalli (Verona, 6-10 novembre), la più importante rassegna di settore d’Europa: parliamo del Cavallino di Monterufoli, piccolo, di colore morello con grossi zoccoli neri, salvato dall’estinzione dai Conti della Gherardesca che 1913 acquistarono i 5mila ettari della tenuta di Monterufoli-Caselli, in gran parte nel territorio di Monteverdi (oggi riserva naturale protetta) e iniziarono la selezione e il miglioramento facendoli riprodurre con stalloni Maremmani, Tolfetani e Orientali.
Così il “Monterufolino” si diffonde nelle province di Pisa e Livorno e poi gradualmente in tutta la Toscana: merito del fatto che è un ottimo animale da sella, ma soprattutto da “attacchi”, apprezzato per questo da commercianti, fattori, medici condotti che devono viaggiare rapidamente nelle campagne.
La sua diffusione conosce negli Anni Trenta il periodo d’oro, ma la meccanizzazione agricola del Dopoguerra lo riporta di nuovo sulla via dell’estinzione tanto che negli anni Ottanta sopravvivono solo poche decine di esemplari.
Anche la storia del Cavallino di Monterufoli è segnata da corsi e ricorsi: dalla fine del “secolo breve” ad oggi si riaccende l’interesse per questo animale, di altezza e dimensioni una via di mezzo tra il pony e il cavallo, sono associazioni, allevatori, estimatori della razza e università di Firenze (dove uno studio rigoroso è firmato dal monteverdino dott. Roberto Tocci) ad impegnarsi per dare nuovo lustro al “Monterufolino”.
Oggi sono circa 200 gli esemplari nella nostra regione. Ancora pochi, ma comunque sono salvaguardati e si spera di incrementarne il numero. A questo movimento di recupero e valorizzazione della razza concorrono anche la Scuderia Podere Catalini di Matteo Orienti, con base a Donoratico, e due giovani allievi: la monteverdina Carlotta Quaglierini (14 anni) e Miriam Mannini (9anni) di Castagneto Carducci. Carlotta e Miriam, guidati da Matteo che è anche istruttore nazionale, si prendono cura di due “Monterufolini” e con paziente lavoro li addestrano al “dressage”, la specialità che di solito praticano nei concorsi equestri. E quando ottengono il risultato sperato ecco presentarsi la grande occasione: per sé e per il Cavallino, l’esibizione sul palcoscenico internazionale di Fieracavalli. E così tutti i giorni dal 6 al 10 novembre e per due volte al giorno Carlotta e Miriam dimostreranno col “dressage” quanto docili, versatili e perfino simpatici siano gli attuali discendenti dei selvatici abitatori delle foreste di Caselli e di Monterufoli. Con il sostegno dell’Associazione di settore e dell’Associazione italiana allevatori. —
Giorgio Piglia
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