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C’è la mano di un elbano nello spot del Leone d’Oro

C’è la mano di un elbano nello spot del Leone d’Oro

Alessandro Bendinelli si è occupato degli effetti speciali del video pubblicitario  girato per lanciare  la mostra del cinema di Venezia 

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PORTOFERRAIO. C'è un po' di Elba nel ruggito del leone realizzato in 3d (come il disneyano “Re Leone”) che ha annunciato la 76esima edizione della mostra del Cinema a Venezia. Alessandro Bendinelli, elbano doc e attualmente collaboratore della Lightcut Film di Torino, ha lavorato come lighter al progetto, creando il leone che si vede nel video completamente in cg (generato al computer).

Lo spot, realizzato per conto della Rai dalla produttrice Clelia Fasano, è nato da un'idea di Marina Napolitano e porta la firma del direttore Daniel Marini della Rai. Guardando il corto, molte persone hanno creduto veramente che il felino che si aggirasse per le calli in carne e ossa. È soltanto una pia illusione. O meglio l'effetto creato dalla Lightcut Film. Di fatti si vede il leone entrare nel Palazzo Ducale, salire la Scala dei Giganti, attraversare la meravigliosa sala del Maggior Consiglio, la “passerella” sul red carpet al lido, nel Palazzo del Cinema e infine con il ruggito annunciare questa 76ª edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica.

Bellissimo effetto ma tutto ottenuto grazie alle tecniche del 3d. Si osserva la clip della Mostra del Cinema di Venezia e non si può fare a meno che ripensare a un altro grande leone che si muove nel suo habitat. Stiamo parlando del “Il Re Leone”. Lo spot Rai ha tutta l’aria di essersi divertito a creare una citazione proprio nel periodo di uscita del live-action della Disney “The Lion King” e l'effetto finale ti fa sciogliere al suono di un ROAR. E a questo progetto ci ha lavorato anche il ‘nostro’ Alessandro Bendinelli.

Figlio d’arte, sua madre, Enza Viceconte, è docente alla media Pascoli, nonché affermata pittrice di successo sia di pubbliche che di critica, ha frequentato le scuole di Portoferraio, per poi trasferirsi all’estero per assecondare la sua passione, quella della computer graphic. Ottenuto il lavoro come professionista si è avviato a questo genere e i risultati si vedono. Ora sogna di aprire uno studio in Italia per proseguire su questa strada. —

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