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Altra notte di proteste sui moli del porto e stavolta i passeggeri bloccano una nave

Lu.Ce.
Altra notte di proteste sui moli del porto e stavolta i passeggeri bloccano una nave

Un incidente all’ingresso di Piombino genera lunghe code Sul traghetto non c’è posto per tutte le auto: «Ci risiamo»

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PIOMBINO. Per una volta non è stata colpa del maltempo, bensì di un incidente stradale che si è verificato a Fiorentina, l’unica strada di accesso di Piombino. Il risultato, però, è stato lo stesso: decine di passeggeri elbani che volevano rientrare a casa rimasti a terra perché non potevano salire sull’ultima nave della sera già carica all’inverosimile, auto ferme nei piazzali del porto, proteste e polemiche che, dalla tarda serata di giovedì si sono protratte per diverse ore, soprattutto sui social.

È un film già visto quello andato in scena intorno alle 22,20 di giovedì sulle banchine del porto di Piombino, anche se il copione presentava una importante discontinuità.

La protesta di un gruppo di elbani (in particolare del proprietario di un van che ha fermato il mezzo proprio sulla rampa della nave impedendone la partenza) ha bloccato a lungo l’ultima partenza delle 22,20. E, di colpo, la tensione sulle banchine di Piombino è salita, tanto che a gestire la situazione, oltre agli addetti della compagnia di navigazione Toremar e dell’Autorità portuale, è intervenuta la Capitaneria di porto (presente il comandante Valerio Chessari), i carabinieri e la polizia di stato. Il problema si è creato in seguito a un incidente verificatosi nel tardo pomeriggio all’ingresso di Piombino che ha generato code lunghissime. I passeggeri che avevano il biglietto per i traghetti delle 19 e delle 20,30 non sono potuti arrivare in tempo in banchina. Così, alle 22,20, per l’ultima partenza disponibile, la nave Stelio Montomoli non è stata in grado di caricare a bordo tutte le auto con passeggeri al seguito. In tutto sono rimaste a terra alcune decine di mezzi. Le proteste sono state veementi, con gli elbani rimasti a terra che invocavano una corsa straordinaria. Solo dopo 50’ il traghetto è partito, al termine di una lunga trattativa terminata con una soluzione (che non è servita del tutto a far sbollire gli animi). Nel frattempo, dal ponte della nave, alcuni passeggeri hanno preso a male parole chi aveva fermato il traghetto causandone il ritardo. La compagnia di navigazione Moby - Toremar ha messo a disposizione la Moby Baby Two, la prima in partenza la mattina di ieri, per imbarcare le auto e le persone rimaste a terra. Nel frattempo i passeggeri che volevano tornare subito sull’isola sono saliti a bordo del Montomoli a piedi, altri hanno pernottato a Piombino, in hotel o presso amici e familiari. Nel frattempo l’Autorità portuale ha tenuto aperta la stazione marittima anche nelle ore notturne. Ancora una volta però,a questo giro per un’emergenza, la gestione della situazione non ha convinto del tutto alcuni passeggeri elbani che avrebbero gradito, visti i ritardi causati dall’incidente stradale una partenza in più o più elasticità negli orari delle navi. —

Lu.Ce.

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