Il Tirreno

l’appello della camera di commercio  

«Non si perda più tempo per l’aeroporto elbano»

L’ente non condivide i dubbi del sindaco di Rio Corsini: «L’infrastruttura è importante,  il fondo di garanzia è l’unico modo per riportare le compagnie»

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CAMPO NELL’ELBA. «Non sono più ammessi ritardi sull’aeroporto dell’isola d’Elba». È quanto afferma, in una nota, la Camera di commercio della Maremma e del Tirreno, che manifesta preoccupazione in merito allo scalo di Marina di Campo, gestito dalla società Ala Toscana, compartecipata dalla Regione con oltre il 50% e dalla stessa Cciaa con il 36,36%.

«La situazione dell'aeroporto a breve necessita, come unica soluzione percorribile stante l'attuale situazione del mercato aeronautico, di un significativo investimento da parte della comunità elbana per incentivare o tour operator o compagnie aeree delle aree straniere. Infatti il mercato offre oggi agli operatori turistici, nel Mediterraneo ed oltre, molte valide alternative all'Elba a costi anche più competitivi, raggiungibilissime per via aerea da tutta Europa».

Meno di un mese fa, il presidente della Cciaa Riccardo Breda aveva incontrato i sindaci riuniti nella Gestione associata per una serie di valutazioni sullo sviluppo dell’isola, legato anche alla mobilità aeroportuale, e la Camera di commercio si era dichiarata disponibile a gestire un bando diretto a facilitare le compagnie aeree disposte a volare da e per l’Elba, mediante un fondo di garanzia rischi. Da notizie recenti comparse sulla stampa, tuttavia, si è appreso che il fondo che la Gestione associata aveva pensato di utilizzare per il bando è al momento bloccato poiché le posizioni non sono unanimi.

La Cciaa non vede ostacoli affinché l'investimento proposto sia fatto dalla Gat che dispone delle risorse provenienti dalla tassa di sbarco; «infatti – spiegano dalla Camera di Commercio – se non investono gli elbani per la loro promozione, è illusorio pensare che arrivi qualche mecenate esterno a investire su collegamenti che vedono un ritorno economico solo per chi opera sul territorio. Il sindaco di Rio che si è sinora opposto allo stanziamento da parte della Gat con varie e diverse motivazioni, non ha mai indicato le vie percorribili secondo lui per il ripristino delle rotte: se la sua è una contrarietà di principio all'aeroporto, sarebbe più corretto esprimerla senza perifrasi. Se, come sarebbe logico, crede anche lui che l'Elba, per essere presente sul mercato turistico europeo e mondiale, debba essere dotata di un aeroporto con collegamenti verso le principali destinazioni almeno del centro Europa, in particolare da e per i tradizionali bacini svizzeri e tedeschi, non può illudersi che questo possa avvenire spontaneamente con una struttura aeroportuale, pur decorosa, ma fuori mercato sostenibile per gli aerei oggi in uso nell'aviazione commerciale».

La Cciaa ritiene, in sintesi, che serva «un deciso e rapido cambio di approccio, con il riconoscimento del ruolo prioritario dell'infrastruttura aeroportuale dell’isola, in primis da parte delle autorità politiche e dagli operatori economici». —



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