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La Madonnina del Grigolo sarà esposta da domani alla chiesetta dei Neri

Stefano Bramanti
La Madonnina del Grigolo sarà esposta da domani alla chiesetta dei Neri

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PORTOFERRAIO. Il primo novembre, festività nazionale di “Tutti i Santi”, la storica statua della Madonnina del Grigolo sarà posta (e vi rimarrà per sempre), da Stefano Carbonaro d'intesa con Adriano Bracali della Confraternita della Misericordia di Portoferraio, nella chiesina alla destra dell'ingresso del cimitero monumentale dei "Neri”, a Portoferraio. La statua fu sostituita nella scorsa primavera da una in vetroresina, collocata su di un basamento esistente sulla roccia, sotto il faro dei Lorena. Quella in metallo fu realizzata nel 1965 dall'artigiano riese Mario Tredici e successivamente fu restaurata nel 1991 a Portoferraio, da Vincenzo Carbonaro, grazie al sostegno del Rotary Club elbano. Ma nel 2018 il monumento religioso, aveva di nuovo raggiunto un forte degrado per l'azione del tempo e Stefano, figlio di Vincenzo, decise di adoperarsi volontariamente affinché fosse sostituta l'opera con una nuova statua. E il giovane ha ottenuto la collaborazione di amici e un nuovo e decisivo intervento economico del Rotary Club isolano: così la missione è stata pienamente compiuta. Ma ha avuto un ulteriore sviluppo. «Ho pensato che sarebbe stato importante conservare i resti di quella madonnina in ferro. – dice Carbonaro – Occorreva tenerla in qualche luogo pubblico, un museo o altro luogo protetto e ho trovato la soluzione grazie alla Confraternita della Misericordia che l'accoglie in una cappella del cimitero. Quindi il giorno dei Santi sarà esposta per sempre nella sua ultima dimora, in modo che chiunque potrà vederla. Sarà corredata della foto originaria di quando l'artigiano Tredici la realizzò e inoltre ho realizzato un pannello nel quale ho spiegato tutte le caratteristiche e la storia di questa opera religiosa, che ha avuto un ruolo importante per la nostra città. Per il pannello c'è stato pure un contribuito del circolo culturale Sandro Pertini dell'Elba. Ringrazio poi tutti coloro che mi hanno aiutato, il comune, il parroco don Sergio Trespi che ha benedetto la nuova statua e tanti altri volontari che si sono uniti a me in questa impresa e ovviamente ringrazio la Misericordia». —

Stefano Bramanti

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