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Rimateria Oggi il parere della Regione sul progetto
piombino. È il giorno del parere finale sulla valutazione d’impatto ambientale del progetto Rimateria. La conferenza di servizi convocata il 22 ottobre in Regione è stata infatti aggiornata al 30 ottobre. La materia è complessa e il nucleo tecnico chiamato a valutare l’impatto ambientale dell’opera ha ritenuto necessario avere più tempo per una serie di approfondimenti e nuove valutazioni in particolar modo legate ai cattivi odori prodotti dall’impianto e alla loro origine.
Che cosa c’è in ballo? Il progetto che è stato presentato da Rimateria Spa il 30 maggio 2018. Nell’area ci sono quattro discariche che complessivamente coprono una superficie di 58 ettari. Una è la discarica ex Asiu, nel frattempo arrivata a fine vita. La seconda è la vecchia discarica Lucchini, ed è esaurita, poi c’è la cosiddetta discarica ex Lucchini ancora da esaurire e la LI53, totalmente abusiva e su cui il ministero dell’Ambiente ha ordinato la messa in sicurezza approvando nel 2017 il progetto presentato da Rimateria. Due gli aspetti da sempre sottolineati dai sostenitori del progetto: mettere in sicurezza le discariche presenti e assicurarne la gestione post mortem. Il tutto realizzato in autonomia finanziaria, col volano rappresentato dai nuovi volumi per il conferimento di rifiuti speciali. Le ragioni di chi vuol fermare il progetto stanno sul piano dell’ambiente e della salute pubblica. Non è un no alle bonifiche, ma all’arrivo a Ischia di Crociano di ulteriori rifiuti speciali. —
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