Il Tirreno

docu film/Spazio Tesla

“La strega di Baratti” e due donne protagoniste

Cecilia Cecchi
Ornella Righi (a sinistra) e Laura Groppi al Castello di Populonia
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Ornella Righi (a sinistra) e Laura Groppi al Castello di Populonia

Dal primo al 3 novembre la troupe girerà scene in costume d’epoca, coadiuvata da attori e figuranti del Teatro dell’Aglio

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BARATTI.«Due donne protagoniste, una del passato quella che è stata chiamata Strega di Baratti e una moderna, del Terzo Millennio che in qualche modo è legata alla donna del passato, potremmo definire un richiamo dell’Anima…».

 


Comincia così la trama del docu film “La strega di Baratti” soggetto e sceneggiatura di Laura Groppi e Ornella Righi (che daranno pure volto alla Strega attraverso i secoli). Regia di Gianpaolo Saccomano. Prodotto dall’associazione Spazio Tesla di Piacenza.
Fascino di un passato che mai finisce. Quanto scoperto nel 2011, nella terra consacrata di San Cerbone nuovo dove riposavano da secoli una strega e, a pochi metri di distanza, una meretrice. Dall’indagine sull’archeologia funeraria dell’insediamento medievale di archeologi e antropologi dell’Università dell’Aquila uno speciale della Bbc, un numero di Focus, un libro di Stelio Montomoli. Ora un film.


«Proprio acquistato il libro a Baratti – ricorda Ornella Righi, medico pediatra – questa vicenda mi ha subito coinvolta... e ne avevo pure già sentito raccontare. Parlandone in associazione, l’interesse è stato da subito condiviso. L’idea della presenza di questa figura di donna per costruire un nostro racconto, mettendo in luce alcuni aspetti. Il sono la Strega del Terzo Millennio, incarno il mio ruolo di medico che prosegue nella sua ricerca personale. Pur salvaguardando la validità della medicina accademica nella quale credo profondamente per la possibilità di cura che ci offre per la maggior parte delle malattie – spiega –, come medico ma soprattutto come persona credo che il processo di cura e guarigione debba considerare anche la nostra parte più intima e spirituale. Si tratta di recuperare la parte più intima di noi». Il film elabora alcune teorie sia sul concetto del tempo sia sul concetto dell’anima; argomenti sempre più attuali anche per la nuova valenza che la fisica moderna (la stessa fisica quantistica) gli attribuisce, sia per il risvolto che la visione dell’anima sta dando anche al concetto di medicina, cura e guarigione, punto centrale su cui l’associazione Spazio Tesla opera da anni.


Esplorato il Terzo Millennio del film, l’altra protagonista, nel passato, è Lucilla, Laura Groppi (che si occupa di produzioni di qualità nella grande distribuzione): «Quella medievale – dice Laura – è una donna che per il tempo e le credenze popolari di allora poteva essere identificata appunto come “Strega” invece che, come guaritrice, esperta in medicamenti o cure alternative. Un’occasione di viaggio interiore anche per me... abbiamo supervisionato i luoghi, il posto è magico». La troupe cinematografica girerà scene in costume d’epoca a partire dal primo novembre, coadiuvata da attori e figuranti della compagnia del Teatro dell’Aglio di Piombino (organizzati da Maurizio Canovaro) nel Castello di Populonia, sulla spiaggia e nel parco archeologico. Insomma il prossimo week end, davvero, nel Golfo di Baratti, tante storie torneranno a vivere. –

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