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Volontariato, è scontro politico sul regolamento

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SUVERETO. Allargare o restare sul punto? Sta in questa cornice lo scontro a Suvereto tra maggioranza e opposizione in merito al Regolamento sul volontariato, approvato nel 2015 dalla giunta Parodi. Uniamo Suvereto (Us) per voce della capogruppo Cristina Solignani rileva che le proposte di modifica che vorrebbe apportare Assemblea popolare (Aps) a suo dire cozzano con le regole imposte dalla legge e da autorità come la Corte dei conti. Il risultato è che le proposte vengono ritirate dal capogruppo di maggioranza Simone Donnoli, ma è la scintilla che innesca un duro confronto.

«È chiaro l’intento della lista di minoranza di screditare una pratica diffusa di cittadini attivi che sono la forza della comunità locale», sostiene Assemblea popolare Suvereto. Che aggiunge: «Suvereto è un piccolo Comune, con risorse limitate ma con un tessuto sociale e associativo attivo e determinato, che ha sempre distinto il nostro centro».

Nell’intervento con cui si attacca la mozione presentata da Uniamo Suvereto, che ha avuto l’effetto di far saltare le modifiche, si sottolinea che «la pratica della cittadinanza attiva, di cui Suvereto è stato precursore nel 2015 istituendola con un regolamento specifico, è un fiore all’occhiello che ha sopperito non solo alle difficoltà del Comune, ma anche ai disagi provocati dalla frettolosa e infelice riforma delle Province, per esempio lo sfalcio dell’erba lungo le strade. Con l’intento di aggiornare il regolamento nell’ultimo consiglio comunale abbiamo fatto una proposta di modifica. A questo punto la lista di Uniamo, che non aveva fatto rilievi in commissione, l’ha fortemente contestata ritenendo non regolare l’esercizio del volontariato suveretano. Il sindaco Jessica Pasquini, per non creare spaccature su un argomento così positivo, ha dunque chiesto opportunamente al consiglio di rinviare la delibera per cercare una soluzione condivisa. Ma l’ansia di visibilità della Solignani evidentemente impedisce la coerenza e con una improvvida uscita sui giornali attacca l’amministrazione con polemiche da “azzeccagarbugli”. Il suo invito ad essere burocrati anziché amministratori di buon senso dimostra tutto il suo distacco dalla vita locale». E rincara il presidente di Assemblea popolare Suvereto Nicola Giudici: «Mettono i bastoni tra le ruote perché hanno perso, si può capire la rabbia e l’invidia, ma sarebbe bello se anche loro facessero un po’ di volontariato, anziché ridurlo a burocrazia politica».

Solignani replica ad Assemblea popolare con delle domande: «La maggioranza in consiglio comunale a Suvereto chi ce l’ha? Se i rilievi mossi dal gruppo Uniamo Suvereto erano così infondati o inaccettabili e minavano il volontariato a Suvereto, perché il sindaco e la maggioranza non hanno dato corso alla votazione sull’emendamento e non lo hanno rispedito al mittente?». E prosegue: «Per non creare una frattura si dice. Come se dare il via alla discussione con i soliti facinorosi dei social anziché in commissione unisca. È più facile dire che Uniamo Suvereto ha attaccato il volontariato che ammettere di aver adottato un regolamento che non tutela il volontariato. Nel fare questo ci si rifugia poi nelle difficoltà di bilancio, cui il volontario dovrebbe sopperire. E questo lo dice proprio il sindaco, che dovrebbe conoscere la natura sussidiaria della collaborazione con il volontario». E conclude la capogruppo Solignani: «Il volontariato non è una prerogativa né una scoperta di Aps ed ha fatto la storia di Suvereto da decenni e non negli ultimi cinque anni. Definire “azzeccagarbugli”, in senso dispregiativo ovviamente, la capogruppo della minoranza potrebbe far ridere se ci trovassimo al bar, ma nel contesto è in realtà inqualificabile». —



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