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Liberty punta a un futuro di compatibilità ambientale

Liberty punta a un futuro di compatibilità ambientale

La capofila del gruppo di cui fa parte Magona entro l’anno sarà accorpata in Gfg. Gupta: «Obiettivo diventare la prima azienda siderurgica a emissioni zero»

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PIOMBINO. Un’unica azienda globale con 18 milioni di tonnellate di capacità produttiva di acciaio laminato all’anno, frutto del consolidamento delle attività siderurgiche di Gfg Alliance, con l’obiettivo di guidare il settore verso un futuro a zero emissioni.  Gfg Alliance, di Sanjeev Gupta, che nei mesi scorsi ha acquisito la Magona, ha annunciato ieri che il gruppo Liberty Steel, (30mila dipendenti in 10 paesi), sarà accorpato entro la fine di quest’anno attraverso una fusione delle attività di Gfg presenti in tutto il mondo. Il gruppo Liberty Steel diventerà così l’ottavo produttore di acciaio al di fuori della Cina, con attività che si estendono dall’Australia all’Europa continentale, dal Regno Unito agli Stati Uniti, e un fatturato annuo di 15 miliardi di dollari.

«Anche se le singole imprese manterranno un elevato grado di autonomia - si legge in una nota del Gruppo – si produrranno bilanci consolidati e si svilupperà una strategia unitaria».

L’obiettivo finale, al di là di quello economico, è raggiungere entro il 2030 la condizione “net carbon neutral”, – gettando le basi per far diventare il gruppo Liberty Steel la prima società siderurgica al mondo a zero emissioni. «A lungo termine – prosegue la nota – ciò comprenderà la ricerca del miglior utilizzo di nuove tecnologie per produrre l’acciaio, come l’idrogeno generato da fonti rinnovabili».

Tutto ciò comporterà l’utilizzo di forni elettrici per riciclare rottame di acciaio e l’addio agli altiforni, oltre che l’uso di fonti di energia rinnovabile. «L’acciaio da rottame riciclato – si legge ancora nella nota – prodotto utilizzando energia da fonti fossili, genera meno di un terzo delle emissioni di CO2 rispetto alla produzione di acciaio primario, con un beneficio che aumenta drasticamente fino a emissioni quasi zero tramite l’uso di energia rinnovabile, nell’ambito della strategia “greensteel”».

I siti Liberty di tutto il mondo stanno già lavorando «per ridurre le emissioni dei trasporti, il consumo di elettricità e rifiuti, sostituire l’acqua dolce con acqua grigia e investire nella produzione di energia sostenibile».

Parlando ieri alla World steel dynamics european conference a Milano, Sanjeev Gupta, presidente esecutivo di Gfg Alliance, ha detto: «Stiamo creando una nuova forza nel settore dell’acciaio verso un futuro sostenibile per le nostre imprese e le comunità in cui operiamo. L’acciaio è l’elemento costitutivo della vita moderna – ha proseguito – e Gfg ha sempre posto le strategie sostenibili al centro del suo modello imprenditoriale. Siamo consapevoli che diventare “carbon neutral” entro il 2030 è un obiettivo molto ambizioso, ma abbiamo solide basi su cui costruire, grazie alla strategia greensteel già in atto». —


 

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