Il Tirreno

Fu ucciso dall’eroina, arrestati i due spacciatori

Un posto di blocco dei carabinieri della compagnia dell’isola d’Elba
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Un posto di blocco dei carabinieri della compagnia dell’isola d’Elba

Secondo la Procura hanno causato il decesso di un 38enne di Portoferraio: i carabinieri eseguono le misure cautelari

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PORTOFERRAIO. Sono accusati di aver venduto una dose di eroina letale. Droga che, secondo quanto ipotizza la Procura di Livorno, è costata la vita a un 38enne di Portoferraio che, lo scorso aprile, morì stroncato da un malore.
Ieri mattina i carabinieri della compagnia di Portoferraio, al termine di una attività di indagine che si è protratta per mesi, hanno arrestato due giovani residenti all’Elba, su disposizione della Procura di Livorno. M. V., 26 anni è stato trasferito in carcere a Livorno, mentre per A.M., 23 anni, è stata disposta la misura degli arresti domiciliari. I carabinieri non hanno voluto rendere note le generalità dei due che, per la Procura di Livorno, sono coinvolti nella morte del 38enne.
Le indagini, sviluppate dal Nucleo operativo e radiomobile dei carabinieri elbani, sono partite alcuni mesi fa, dopo che una telefonata al “112” aveva segnalato un uomo colto da malore all’interno della propria abitazione di Portoferraio. Già dopo il primo sopralluogo compiuto dai carabinieri erano emersi dei sospetti sulle cause della morte. I militari avevano ipotizzato fin da subito la possibilità di un’overdose. Per questo hanno cercato di ricostruire le ultime ore di vita della vittima. Hanno ascoltato testimonianze e monitorato tutti i sistemi di videosorveglianza della zona dove abitava. Sono stati ricostruiti i suoi spostamenti e documentato l’incontro con i due pusher, incontrati nella zona portuale di Portoferraio, già conosciuti dagli investigatori perché legati al mondo degli stupefacenti.
I due giovani hanno tentato di dichiararsi estranei all’accaduto, ma le indagini compiute dai carabinieri, secondo la Procura di Livorno, non hanno lasciato dubbi sulle loro responsabilità. E, in questi giorni, la tesi investigativa ha trovato conferma negli esiti dell’autopsia compiuta nelle ore successive al decesso del 38enne.
I due giovani accusati di aver ceduto l’eroina al portoferraiese morto per un malore, in attesa del processo, sono accusati di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti e morte come conseguenza di altro delitto. —
 

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