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Ex Lucchini: azioni Rimateria danneggiati dalle due vendite
Piombino, la società in amministrazione straordinaria porta in tribunale Asiu in liquidazione. La redditività della propria partecipazione avrebbe perso “considerevole valore”
PIOMBINO. Tutelare il proprio patrimonio. O meglio quel che resta, nell’interesse della platea dei creditori. Sta in questa cornice la domanda di risarcimento danni di Lucchini Spa in amministrazione straordinaria che è pendente alla sezione civile del Tribunale di Firenze. In pratica, la società ritiene che la redditività della propria partecipazione in Rimateria Spa, pari al 12,25% del capitale, ha perso “considerevole valore”. Un danno che sarebbe stato cagionato dalla vendita delle azioni del capitale sociale detenuto da Asiu Spa in liquidazione in Rimateria alla emiliana Unirecuperi Srl (30% del capitale) e alla laziale Navarra Spa (30%).
Del contenzioso si apprende dalla sentenza del Tar della Toscana del 22 ottobre in cui si accoglie il ricorso di Lucchini Spa in amministrazione straordinaria (Lucchini As) contro Asiu Spa in liquidazione, che ad oggi detiene il 27,75% del capitale Rimateria, per ottenere l’accesso a una serie di documenti ritenuti necessari a predisporre la domanda di risarcimento danni.
In pratica, al fine di avere elementi utili a tutelare i propri interessi in sede civile, il 31 maggio Lucchini As chiedeva visione e copia di una serie di atti. Tra questi il contratto effettivamente stipulato tra Asiu e Unirecuperi Srl il 27 settembre 2018 per la cessione del 30% della partecipazione Rimateria e l’analogo contratto stipulato il 4 marzo 2019 con Navarra Spa. Oltre ai documenti relativi alle procedure di vendita e alla cessione dei diritti di commercializzazione degli spazi della discarica di Ischia di Crociano, inclusi espressamente quelli fra Asiu e Rimateria.
Oltre ad Asiu Spa in liquidazione si è costituita in giudizio Navarra Spa, mentre non hanno fatto altrettanto Rimateria Spa e Unirecuperi Srl. Lucchini As con il ricorso accolto dal Tar della Toscana ha ottenuto l’accesso agli atti richiesti il 31 maggio entro trenta giorni dalla notifica della sentenza. Mentre Asiu e Navarra in solido sono state condannate al pagamento delle spese del giudizio.
Sulla conoscenza delle carte in casa Rimateria c’è un precedente che si scopre ancora una volta da una sentenza del Tar della Toscana dello scorso 10 luglio. In questo caso a rivolgersi ai giudici amministrativi è stata Navarra Spa contro Rimateria Spa, mentre Lucchini As, Unirecuperi Srl, Comune di Piombino e Asiu Spa in liquidazione non si sono costituite in giudizio. In questo caso il 25 febbraio 2019 Navarra aveva richiesto a Rimateria Spa di accedere agli atti riferibili alla procedura di vendita del 60% delle azioni detenute da Asiu Spa in liquidazione in Rimateria. La richiesta di Navarra a Rimateria arriva in scia alla comunicazione ricevuta alcuni giorni prima da Unirecuperi Srl, l’8 febbraio, in cui si avvisava dell’intenzione di esercitare il diritto di prelazione sulla quota azionaria del 30% aggiudicata definitivamente il 31 gennaio alla società laziale. Dalla sentenza del Tar si apprende che la società emiliana ha intrapreso le vie giudiziarie per far dichiarare la sussistenza del proprio diritto di prelazione. Come sia andata a finire non è dato sapere, anche se ad oggi i due soci privati siedono al tavolo dello stesso Cda di Rimateria. –
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