Toscana
Scatti classici in studio o sorrisi rubati al gioco I bambini piombinesi raccontano la città
La mostra “Come ieri”: 280 foto dagli anni Trenta divise per pannelli Inaugurazione nel chiostro di Sant’Antimo domani alle 17
LA SToria
La piccola mano poggiata sul tavolinetto, indossando il vestito delle festa cucito su misura (di sicuro era possibile stabilire, con uno sguardo, pure la firma della sarta). Lo scatto di Giovannardi a Nerina Perillo più di 80 anni fa la rendono ancora più speciale tra i tanti piombinesi che, con le loro immagini da bambini, danno corpo a questa prima edizione della mostra “Come ieri”. Raccolta di foto dagli anni Trenta. Inaugurazione che non mancherà di sorprendere nel chiostro di Sant’Antimo domani alle 17 (fino all’8 dicembre). Nel laboratorio del marmista fotografo (non solo subacqueo) Milco Tonin si sta raccogliendo il materiale. Con lui Sandro Leonelli (insieme a Claudio Gennai, ecco “I tre delfini” ndr) e Paolo Caciagli (sua la veste grafica). «Di foto in foto – dice Leonelli – già lo sfondo racconta com’è cambiata la città, pure i vestiti o i giochi dicono tante cose». Così si svilupperà l’esposizione: pannelli 190x90, con una ventina di immagini e nomi dei bambini ritratti. «Negli studi fotografici – aggiunge Tonin – si ritrovano ritratti pure Pulvio Lepri, Mauro Carrara, Paolo Zannerini». «L’idea? Quasi per scherzo sulla pagina di Sei piombinse se – ricorda Caciagli – Il boom dopo che abbiamo messo in mostra le prime foto storiche nella bacheca messa a disposizione da Lepri in corso Italia». Emozione e commozione, le nonne a Tonin hanno portato album di famiglia; più di 2300 le foto scannerizzate (fino agli anni’70). A collaborare Comune, l’associazione Porta a terra, il gruppo Facebook Sei piombinese se, don Pierluigi Castelli, Giulio Cianchini, Pina Finucci, i fotografi Giovannardi, Civilini, Celati, Rinaldi, Lepri, Verrucci, Granchi, Androvandi, Moretti, Bertolini. Massimo spazio disponibile nel chiostro per 280 scatti selezionati con uno stand dove acquistare la ristampa di “Piombino Paradiso sommerso”, per finanziare la mostra; memoria di città dai volti dei bambini che di sicuro diventerà un libro, già destinato a “nuove puntate”.
Cecilia Cecchi
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