Lutto
Pronto il progetto di un hotel che sarà gestito dagli studenti
L’idea è degli Albergatori, che chiedono aiuto alla Regione per la ristrutturazione. Avrà 30 camere, saranno impegnati (con i tutor) i ragazzi degli indirizzi turistici
PORTOFERRAIO. Il progetto “albergo didattico” è pronto. Predisposto dall’Associazione Albergatori elbani in accordo con il Comune di Portoferraio e gli istituti scolastici superiori è stato pensato nella parte alta del paese.. L’albergo didattico nascerà dalla trasformazione dell’edificio chiamato il Padiglione dei Mulini, situato sopra il centro de Laugier e di fronte alla Villa napoleonica dei Mulini. L’immobile destinato ad alloggi comunali, verrà ristrutturato e sarà oggetto di interventi per diventare una struttura recettiva con trenta camere e aule destinate alla formazione dei giovani.
«Il progetto – ha fatto presente il presidente dell’associazione albergatori, Massimo de Ferrari, durante l’assemblea annuale– non è stato ancora presentato perché Portoferraio ha cambiato amministrazione da pochi mesi. Un progetto così importante deve essere condiviso in tutti gli aspetti dall’amministrazione e deve avere davanti un periodo di tempo abbastanza lungo per realizzarsi».
L’immobile individuato per la creazione di questo nuovo albergo, e centro di formazione altamente specializzato allo tesso tempo, è di proprietà del Comune di Portoferraio. La ristrutturazione sarà a carico di imprenditori elbani ma è necessario anche un contributo da parte della Regione.
«È un progetto condiviso con tutto il territorio – ha fatto presente il presidente dell’istituto Foresi Brignetti, Enzo Giorgio Fazio – anche con la giunta attuale a cui è stato illustrato durante un incontro pubblico promosso dal nostro istituto. Ora il progetto deve essere rivitalizzato e deve andare avanti, quindi è necessario l’intervento della Regione».
Una volta aperto l’esercizio, gli studenti degli indirizzi alberghieri e turistici, in collaborazione con la scuola, lavoreranno direttamente per mantenere in funzione l’albergo con l’assistenza di tutor specifici, gestendo il soggiorno di una vera e propria clientela. «Crediamo molto in questa iniziativa – commenta De Ferrari – ha avuto il consenso di Federalberghi Toscana, della Regione e delle scuole. Sarà uno dei pochi in Italia e potrebbe avere uno sviluppo inaspettato, creando a medio termina un centro di formazione specializzato in hotellerie, con studenti provenienti anche da altre regioni d’Italia, se non anche dall’estero».
Gli alberghi occupano settemila dipendenti, anche se molti stagionali. «La qualità dei lavoratori – continua De Ferrari – è determinante per la crescita dell’offerta turistica e il nostro Centro formativo, riconosciuto dalla Regione, svolge proprio il compito di accrescere la formazione delle professionalità del settore. Il dipendente diventa un patrimonio, strumento essenziale per l’offerta turistica».
Ora diventa più che mai necessario stringere i tempi per andare le gambe all’idea progettuale. Al più presto possibile l’Associazione albergatori procederà al confronto con l’amministrazione comunale portoferraiese e quindi alla presentazione ufficiale dell’albergo didattico, un progetto che avrà bisogno di qualche anno prima di poter essere realizzato, per verificare anche possibilità di utilizzare altri immobili per settori che completeranno la ricettività, pensando anche a un convitto per gli studenti che lavoreranno e studieranno nella struttura. —
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