Gioco
L’allarme di Boccardo: «Si condanna l’aeroporto a una morte certa»
l’amministratore di alatoscana contro il sindaco di rio
CAMPO NELL’ELBA. «Così viene condannato l’aeroporto dell’Elba a morte certa». Non ci gira intorno Claudio Boccardo, amministratore unico di AlaToscana, la società che gestisce lo scalo di Marina di Campo. Il bersaglio dell’attacco di Boccardo è il sindaco di Rio Marco Corsini, che nei giorni scorsi ha espresso le proprie perplessità riguardo all’aumento del contributo di sbarco finalizzato a istituire un fondo di garanzia per coprire le eventuali perdite dei vettori interessati a ripristinare i collegamenti tra l’Elba ed alcune mete turistiche situate in Svizzera. Il meccanismo di un fondo di garanzia per coprire le eventuali mancate prenotazioni di un vettore privato non è un meccanismo che convince il sindaco riese, che a tale proposito ha chiesto un parere legale per conto del Comune. Perplessità che vengono viste come fumo negli occhi da parte dell’amministratore di AlaToscana, impegnato nella missione -quanto mai complicata - di risollevare uno scalo le cui attività, in questo anno nero, si sono praticamente azzerate tra compagnie fallite e bandi sulla continuità territoriale aerea andati deserti.
«Il sindaco forse non si rende conto della portata della situazione – affonda il colpo Boccardo – se nessuno finanzierà il riavvio di questi voli, questi voli non ci saranno, perché nessuna compagnia aerea oggi in Europa fa più un investimento su rotte con 30-50 posti».
Boccardo ha fatto il punto della situazione sull’aeroporto, spiegando come le compagnie estere siano interessate a viaggiare con aerei da 70 posti. e per farlo, all’Elba, occorre un ulteriore ampliamento della pista (con conseguente spostamento della provinciale) per il cui iter serviranno 6-7 anni. Nel frattempo si dovranno trovare soluzioni alternative per tenere in vita lo scalo. «Al momento – ha spiegato il presidente degli Albergatori Massimo De Ferrari – è stata trovata una compagnia tedesca con un Dornier 32 posti che potrebbe mettere l’aeromobile a disposizione il sabato e la domenica per la tratta con Monaco, Berna, Alterheim e Lugano. Per questo la Gat ha cercato di intervenire creando un fondo di garanzia rischi rivolto alle agenzie estere che faranno una linea sull’Elba». Ma l’esito del percorso, al momento, resta tutt’altro che scontato. —
Lu.Ce.
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