Cecco, la mascotte giramondo è di nuovo al Terno Secco
Il titolare del ristorante ha ritrovato la statuetta rapita per scherzo, adesso è incatenata a un palo: «Provate a rubarla ora»
PORTOFERRAIO. «Prendetelo ora, se siete capaci». Così ha lanciato il guanto di sfida Alberto Anselmi, gestore della pizzeria e braceria “Terno Secco”, in via colonnello Marco Antonio a Carpani, postando sulla sua pagina Fb la foto del maialino Cecco, oggetto dell’ennesimo rapimento e per fortuna del suo conseguente ritrovamento, adesso legato con una catena e un lucchetto a un palo. Ecco che ritorna a far bella mostra di sé il maialino più famoso dell’Elba, vera mascotte del locale insieme con la mucca. Ambedue realizzati in vetro resina. Ma la mucca è più pesante di Cecco. Per questo è difficile da portarla via. Insieme funzionano da catalizzatore per gli automobilisti che percorrono la Provinciale in direzione di Procchio.
Contro Cecco si sono scatenati i buontemponi. Più volte lo hanno portato via, facendo rimanere vedova la mucca sulla strada. «Date le sue misure – confida al Tirreno Anselmi che, oltre a essere ristoratore ha anche la passione per le macchine sportive partecipando ai rally elbani – è abbastanza facile per due persone robuste sollevare la mascotte da terra e portarsela via». Ma, se è vero che è stato trafugato più volte, il maialino ha il record anche di rocamboleschi ritrovamenti. «Una volta – continua - mi hanno chiamato dalla tenuta dell’Acquabona. Mi dissero che alcuni operai lo avevano trovato dentro il laghetto ed erano risaliti a me, suo legittimo proprietario. In un’altra occasione una signora di Procchio mi avvertì di averlo scorto a Literno». Non basta. È finito anche a Ortano. Insomma Cecco ha fatto quasi il giro dell’Elba. «Per ultimo – aggiunge - una signora mi ha contattato perché andassi a prenderlo in mezzo alla boscaglia, al Buraccio. Per questo, prima di esporlo al pubblico sulla Provinciale l’ho fatto restaurare e sistemare, riprendendo i colori e i punti danneggiati». Scorrendo i post sul ritorno al ristorante di Cecco su Fb, Rocco Pempori commenta vedendo le catene al collo: «Ora arrivano gli ambientalisti e ti fanno una romanzina». «Facciamola finita con queste ragazzate – conclude Anselmi – Fateci lavorare come vogliamo e sappiamo». —
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