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sanità 

«Con l’ospedale unico maggiormente tutelato il diritto alla salute»

«Con l’ospedale unico maggiormente tutelato il diritto alla salute»

Cgil, Cisl e Uil replicano al Fials: solo così è stato possibile aggiungere servizi e specialistiche al presidio di base  

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PIOMBINO. Nei giorni scorsi il sindacato autonomo della sanità Fials aveva ribadito la sua contrarietà all’unificazione dei presidi ospedalieri di Piombino e Cecina, preannunciando una manifestazione di piazza «a tutela dei servizi sanitari della Val di Cornia e dei diritti dei lavoratori e dei cittadini».

Così oggi Cgil, Cisl e Uil di Livorno vogliono ricordare «perché si è scelto di creare un ospedale unico Cecina-Piombino e che cosa comporterebbe avere due ospedali distinti».

«Il decreto Balduzzi del 2015 effettua – si legge nella nota dei confederali – una classificazione dei presidi ospedalieri sulla base del numero di abitanti del relativo bacino di utenza. Se avessimo optato per due ospedali, a Cecina e Piombino, avremmo avuto due presidi di base, il livello più basso. Sono strutture dotate di pronto soccorso e di un numero limitato di specialità ad ampia diffusione territoriale (Medicina interna, Chirurgia generale, Ortopedia, Anestesia, Radiologia, Laboratorio, Emoteca)».

Cgil, Cisl e Uil sostengono che invece optando per un unico ospedale Cecina-Piombino, «abbiamo potuto ottenere un presidio di primo livello, che aggiunge alle specialità presenti nei presidi di base Ostetricia e ginecologia, Pediatria, Cardiologia con Unità di Terapia intensiva cardiologica (Utic), Neurologia, Psichiatria, Oncologia, Oculistica, Otorinolaringoiatria, Urologia, Tomografia assiale computerizzata (Tac), Ecografia, Servizio immunotrasfusionale. Ecco perché si è scelto un ospedale unico Cecina-Piombino: per garantire alla popolazione delle Valli Etrusche la massima tutela possibile del diritto alla salute».

I confederali spiegano dunque che «continueranno a partecipare al processo di programmazione socio-sanitaria locale, secondo il dettato della legge regionale del 2005, a tutela e in rappresentanza dei loro iscritti e della popolazione tutta. Far saltare il progetto dell’ospedale unico va nella direzione di meno specialistiche, meno posti letto, meno posti di lavoro meno costi meno servizi, diversamente – è la conclusione – un ospedale unico incrementa servizi, posti letto e di lavoro, qualità della vita». —



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