Italia
Appartamenti non registrati, gli abusivi dilagano sull’isola
Sono circa 1.500 i proprietari immobiliari che affittano le case senza fare le schedine per la sicurezza
PORTOFERRAIO. La concorrenza sleale delle strutture (in particolare appartamenti) non regolari è uno dei principali fattori di crisi del turismo dell’isola d’Elba. È quanto credono gli Albergatori dell’isola d’Elba.
Il presidente del sodalizio isolano ha infatti dedicato al fenomeno dell’abusivismo un capitolo approfondito della sua relazione di fine stagione. «Il prosperare di un’offerta abusiva enorme che dilaga grazie all’assenza di regole e controlli – spiega De Ferrari – le offerte sono presentate candidamente sulle piattaforme online».
Il presidente degli Albergatori propone i numeri emerso da una ricerca commissionata da Federalberghi al 31 agosto del 2018. Prendendo in considerazione solo le offerte presenti nel più conosciuto sito web Airbnb, in Italia vi erano 397.314 locatori contro i 113.538 regolari. In pratica sarebbero circa 280mila gli appartamenti non registrati, ma comunque pubblicizzati sul web.
«La tendenza ad accogliere turisti in contesti atipici (case private, aziende agricole, famiglie etc.) è stata motivata, negli anni, dalla necessità di integrare il reddito di soggetti deboli, che avrebbero dovuto svolgerla in maniera occasionale ed accessoria rispetto alla loro principale fonte di sostentamento – spiega de Ferrari – grazie però alla sostanziale assenza di controlli, il fenomeno è proliferato in modo indiscriminato, allontanandosi dal principio originario, dando luogo a fenomeni di concorrenza sleale».
Il fenomeno è molto presente anche all’isola d’Elba, secondo l’associazione degli Albergatori.
«Dalla ricerca commissionata da Federalberghi è risultata la sotto riportata situazione all’Elba raffrontando gli appartamenti regolarmente iscritti sul sito Visit Elba per il 2018 e quanti invece risultano essersi reclamizzati sui portali web più importanti al 31/8/2018. Al di là di qualche appartamento o bed and breakfast che ha adempiuto ai nuovi obblighi, i numeri rilevati appaiono impressionanti: circa 1500 proprietari affittano senza fare le schedine per la sicurezza. Offriranno sicuramente ottimi servizi ai clienti, ma rimane qualche dubbio sul regolare pagamento di oneri e tasse e sul rispetto delle norme che disciplinano alberghi, villaggi, cav, residence, b&b, facendo dunque concorrenza non corretta». —
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