Sicurezza
Tanta gente scende in piazza per dare solidarietà a Preziosi
«L’auto la sistemo da solo, la somma raccolta andrà alla San Vincenzo de Paoli Ora basta con questo clima d’odio, e grazie a coloro che mi sono stati vicini»
PIOMBINO. Diventerà latte nei pacchi della San Vincenzo de Paoli destinati a famiglie con bambini, la somma raccolta per sistemare l’auto di Ugo Preziosi, sfregiata da sconosciuti che hanno accompagnato il gesto con un chiaro messaggio intimidatorio lasciato sul parabrezza.
E’ stato Preziosi stesso a dire che alla macchina avrebbe provveduto da solo, durante il presidio organizzato in piazza Cappelletti da Cristina Cuochi, uscita come lui e Renzo Carletti dal consiglio direttivo del Comitato salute pubblica. Comitato presente col presidente Alessandro Dervishi e alcuni militanti.
Un centinaio i cittadini - tra cui militanti di Rifondazione e Cinque stelle - ha accolto l’invito a partecipare «contro un attacco alla libertà di espressione di ciascuno di noi. Esprimere solidarietà a Ugo - era sottolineato nell’appello - significa unirsi in difesa della dialettica democratica e fare muro contro ogni forma di intolleranza e di intimidazione».
Preziosi è apparso commosso per la solidarietà ricevuta e ha spiegato che superato il forte turbamento iniziale, ha avuto la capacità di reagire proprio grazie alla vicinanza di tante persone.
Con un grazie collettivo «soprattutto alla gente più che alla politica, abituata alle frasi di circostanza» e l’invito «a lavorare per unire la città contro il clima di odio», Preziosi ha concluso il suo breve intervento dalle scalinate del Metropolitan.
A margine, ha confermato che anche lui sarà a Firenze martedì all’incontro tecnico sulla Valutazione di impatto ambientale per Rimateria. «Ci andrò per conto mio. Ho seguito la vicenda fin dagli inizi. E - chiude - non ho intenzione di smettere». —
V.P.
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