Il Tirreno

portoferraio 

Museo del Mare, per il supermercato si cerca una soluzione dentro le mura

Luigi Cignoni

Zini: «Le Galeazze è un punto vendita necessario per i residenti. Resterà aperto anche quando realizzeremo la struttura»

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PORTOFERRAIO. «Non pensiamo minimamente di privare il nostro centro storico di un supermercato attrezzato per tutte le esigenze dei cittadini. Specialmente per coloro che sono anziani». Angelo Zini ha le idee precise sulle Galeazze, oggi mercato coperto, in predicato però di trasformarsi in “Museo del Mare”. Un progetto di riutilizzo dello storico edificio che ha attraversato diverse legislature (senza però arrivare a nessun atto concreto), ma solo in questo periodo è tornato prepotentemente di attualità, al punto da spingere il consigliere di minoranza Luigi Lanera a presentare un’interrogazione sul futuro del punto vendita Crai in città che sarà discussa nel prossimo consiglio comunale. Era appena iniziato il 2014 quando una coppia torinese, Massimo e Ilenia Corcione, allestirono all’interno della Galeazze gli scaffali per la vendita di generi alimentari e altro. Era la prima volta che il marchio Crai, la società cooperativa di dettaglianti specializzata soprattutto nell’operare in piccole realtà di vendita, sbarcava all’Elba. E fu un sollievo per la popolazione che abita e risiede all’interno delle mura medicee costretta raggiungere la grande distribuzione alle Antiche Saline e in Viale Zambelli, fuori dal centro per fare la spesa.

«Stiamo valutando – continua sempre il primo cittadino di Portoferraio – di adottare soluzioni alternative alle Galeazze per il Crai. Un ambiente che almeno abbia le stesse caratteristiche e che sia facilmente raggiungibile e con possibilità di parcheggio di camion per l’approvvigionamento e il rifornimento, e soste di macchine dei clienti». «Ciò che afferma il consigliere di minoranza – continua sempre Zini – lo condividiamo appieno. Non possiamo depauperare la città di un simile negozio. Che deve restare aperto e che resterà tale anche in futuro». Ma ciò che ha fatto intendere il sindaco non è che la nuova destinazione dello storico edificio delle Galeazze, fortemente voluto da Cosimo I de’ Medici per la costruzione delle galeazze o galee da guerra che sarebbero servite dall’Ordine dei Cavalieri di Santo Stefano per difendere il Tirreno dalle scorribande piratesche dei saraceni, in un “Museo del Mare” sia un’operazione fattibile nel breve tempo. Prova ne sia che altri amministratori avevano ipotizzato una simile finalità, non riuscendo però a concretizzare l’idea. La proposta ora è piovuta sulla scrivania del sindaco. E Zini ha intuito la portata di una simile realizzazione con le eventuali ricadute economiche sulla città. E ha cominciato a lavorarci. Ma gli attuali negozianti ospiti del mercato coperto che fine faranno? «Sarà loro offerta una proposta alternativa», risponde prontamente il sindaco. Nessuno sfratto. Nessuna ingiunzione. Anche perché il progetto museale da prevedere all’interno di questo spazio è complicato. “Ma soprattutto costoso – conclude Zini -. E poi dovremo siglare prima un protocollo d'intesa con il Parco chiamato a cofinanziare l'opera». —

Luigi Cignoni



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