Il Tirreno

portoferraio, la foresiana è colma 

Non c’è posto in biblioteca e i libri donati non sono esposti

Stefano Bramanti

Non ci sono scaffali disponibili per i libri regalati da Camici  e dalla famiglia Barbiellini Amidei L’assessora Mazzei: «È vero, stiamo cercando altri locali»

2 MINUTI DI LETTURA





PORTOFERRAIO. Aaa locali per biblioteca comunale cercasi. Potrebbe essere questo un prossimo annuncio del Comune di Portoferraio, visto che la storica biblioteca comunale foresiana non ha più nemmeno mezzo scaffale da dedicare a nuovi arrivi di volumi. Non si può quindi ampliare il patrimonio librario costituito da oltre 57000 testi. Ma una soluzione potrebbe essere l'uso dei locali delle ex poste per far espandere la biblioteca. Il tutto esaurito è emerso da una analisi dell'assessore alla cultura Nadia Mazzei, che ha scoperto l'impossibilità di accogliere due importanti donazioni librarie, fatte rispettivamente da Marcello Camici e da Federico Barbiellini Amidei, di circa 3000 volumi in totale. Non possono trovare una collocazione e quindi niente catalogazione e nessuna fruizione da parte del pubblico. «Sì – commenta l'assessora Mazzei – ci siamo resi conto di questo stato di cose: la biblioteca foresiana comunale non ha spazi per altri libri. È suddivisa in due parti strutturali i libri di prima del 1900 e quelli dopo. Per questa seconda categoria abbiamo avuto importanti donazioni come quelle cospicue di Camici e Barbiellini Amidei e purtroppo non ci sono possibilità di esporle in biblioteca, perché non esiste lo spazio necessario. Stiamo valutando la possibilità di usare i locali delle ex Poste che si trovano nella piazza davanti al municipio e in tal modo questi nuovi volumi del Novecento potrebbero trovare una giusta destinazione». Quella di Marcello Camici, noto medico, ricercatore storico e scrittore, ha donato alla Foresiana la bellezza di 2114 volumi che ora giacciono in deposito, contenuti in oltre 40 scatoloni.

L’altra riguarda il noto Gaspare Barbiellini Amidei, il giornalista e scrittore di fama nazionale e internazionale, legatissimo all'isola, purtroppo prematuramente scomparso nel 2007. Il figlio Federico, economista e gestore del premio giornalistico annuale intitolato al padre, aveva preso intese con la passata amministrazione è donò nel 2017 la biblioteca romana del padre, di oltre 900 volumi alla Foresiana. E si parla anche di un'altra donazione degli eredi dell'altro famoso giornalista scomparso, Giorgio Fanti. Ma come ha segnalato l'assessore Mazzei per la biblioteca comunale al momento non c'è possibilità di sviluppo. Per finire una nota storica dalla quale si evince come la struttura libraria abbia vissuto proprio di donazioni. La Foresiana, che ha sede nel centro culturale De Laugier di Salita Napoleone, nacque nel 1815 quando Napoleone lasciò l'esilio elbano e destinò la sua biblioteca alla comunità di Portoferraio. Dopo l’unità d’Italia, la raccolta fu ampliata con libri di privati e di enti pubblici e verso il 1920, si aggiunsero i numerosi testi di Mario Foresi, a cui fu intitolata la biblioteca e altri importanti donatori furono lo scienziato Giorgio Roster e Alberto Reiter, commissario prefettizio. —

Stefano Bramanti

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Proteste

Sciopero della scuola e dei trasporti venerdì 16 ottobre: le fasce garantite e i motivi della protesta

di Redazione web