La maggioranza ha approvato la mozione sulla discarica
«Abbiamo ufficializzato la posizione della città espressa durante le elezioni» Bezzini sui carotaggi: «Abbiamo chiesto un parere» e attacca la sinistra
piombino. Il 22 ottobre si avvicina a grandi passi e l’amministrazione di centrodestra fa le ultime mosse prima del verdetto della Regione sul raddoppio della discarica. Non senza polemiche con l’opposizione di sinistra. Ieri la maggioranza ha approvato la mozione che riconosce ufficialmente la posizione della città, contraria al raddoppio dei volumi. «Il risultato delle elezioni ha ampiamente chiarito quello che i cittadini vedono nel futuro di Piombino, oggi, il consiglio comunale, organo rappresentativo dell’intera città, ha ufficializzato questa posizione. Il sindaco Ferrari e la sua giunta hanno già attivato ogni strumento utile a impedire il raddoppio dei volumi e a risanare ambientalmente le aree afferenti il polo di smaltimento dei rifiuti di Ischia di Crociano. Vi sono strumenti urbanistici adeguati per intervenire con destinazioni che riqualifichino un ambito limitrofo a zone di pregio sotto il profilo naturalistico e paesaggistico. In tal senso è evidente un chiaro pronunciamento contro qualsiasi aumento di volumetrie di discarica, ulteriori a quanto stabilito nelle autorizzazioni già rilasciate. Vi sono nuove vocazioni di sviluppo su cui il comune di Piombino deve puntare, come il turismo e l’agricoltura, incompatibili con qualsiasi potenziamento del polo dei rifiuti di Ischia di Crociano.
Durante il consiglio si è discusso anche di carotaggi. L’assessore all’Ambiente Carla Bezzini rispondendo a un’interpellanza di Pd e Anna per Piombino ha ammesso che «non esiste un atto, ma ci siamo rivolti alla Geostudi di Arezzo, e il costo non supera i 10mila euro e quindi si può procedere a affidamento diretto». Bezzini non manca poi di polemizzare con la sinistra sostenendo che è «poco coerente da parte di queste forze politiche chiedere chiarimenti sui carotaggi: se fosse stato per chi ci ha preceduti, leggi Pd, non ci sarebbe stato bisogno di prodigarsi così tanto per la salvaguardia della salute dei cittadini».
La replica agli attacchi della maggioranza, più degni di un prosieguo della campagna elettorale che di un dibattito istituzionale in consiglio comunale, arriva dai due gruppi di sinistra. Che sostengono come la maggioranza si sta muovendo con atti di indirizzo quando invece dovrebbe mettere in atto strumenti di governo «per il tanto sbandierato cambiamento. Ad oggi, malgrado le dichiarazioni, non ci sono atti che dimostrino la volontà di effettuare i carotaggi. Anche se ribadiamo che eventuali approfondimenti dovrebbero spettare alla Asl e alla magistratura. Prendiamo atto che nessun incarico è stato conferito e lo stesso assessore all’Ambiente non ci ha saputo dare certezze. Rispetto alla mozione presentata dai gruppi di maggioranza sul progetto Rimateria abbiamo espresso voto contrario perché chi ha il compito di governare non deve perdere tempo enunciando buoni propositi ma si deve assumere responsabilità attraverso atti: al momento non esiste un avvio di variante strutturale come promesso in campagna elettorale». —
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