Sicurezza
Unione dei Comuni Solignani: «Prima le politiche d’area»
suvereto. In tema di Unione dei Comuni interviene la capogruppo di Uniamo Suvereto Cristina Solignani. «Sulla mozione di provenienza piombinese la nostra posizione è stata tutt’altro che espressione di “schemi ideologici”. Davanti a una delibera che prevedeva di impegnare immediatamente il sindaco di Suvereto nel procedimento di formazione dell’Unione dei Comuni e di riunire la pianificazione urbanistica dei cinque Comuni della Val di Cornia, è stato detto a chiare parole come sia necessario riprendere un percorso di elaborazione di politiche d’area, che abbia alla base una visione ampia del territorio su temi di vitale importanza, quali l’assetto e la tutela del territorio, sanità, sviluppo economico, servizi e tutela e promozione del patrimonio artistico-culturale. Una mozione che fosse stata di indirizzo politico-amministrativo sarebbe stata accolta con favore, perché implicava iniziare un percorso da dove deve essere iniziato e non dalla fine, come invece è stato proposto, per un obiettivo che è condiviso».
In consiglio «sono state formulate legittime domande, che non hanno avuto risposta. Nei cinque mesi dalle elezioni, i cinque sindaci della Val di Cornia si sono seduti a un tavolo? Quali sono state le tematiche sovracomunali che hanno affrontato? – prosegue –. È stato poi chiesto alla maggioranza, che lo era anche nello scorso mandato, come si poneva in ordine ad alcune scelte passate che di sovracomunale avevano avuto ben poco e che, anzi, avevano contribuito a frammentare la Val di Cornia: in primo luogo si è posto il quesito di come si intenda dare seguito alla riunificazione dei piani strutturali che vedono Piombino e Campiglia da una parte e Suvereto-Sassetta e San Vincenzo, da un’altra. Ma anche in materia di sanità, la scelta di Suvereto di non approvare nel 2018 il progetto di fusione tra la Società della salute della Val di Cornia e quella della Bassa Val di Cecina senza esercitare il diritto di recesso dal consorzio risultante non è stata nel segno della sovracomunialità. Ed ancora, come si porrà Suvereto su altri temi quali il Distretto rurale, a cui non ha mai aderito a differenza di tutti gli altri Comuni della Val di Cornia e con la Parchi che ha sempre ritenuto un inutile fardello, contestando e non corrispondendo in parte i canoni dovuti». —
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