Il Tirreno

i “genitori” restano stanziali ad Orti Bottagone 

Timori per i falchi nati in Oasi Bizet e Blu non si trovano

Cecilia Cecchi
Timori per i falchi nati in Oasi Bizet e Blu non si trovano

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PERELLI. Unici tre falchi pescatore nati in Italia, proprio nella riserva regione Oasi Wwf Padule Orti Bottagone, che sono riusciti a prendere il volo. Dopo la morte di Billy – a fine agosto – folgorato su un palo dell’alta tensione in Sardegna si sono perse le tracce anche dei due fratelli in migrazione: il Gps di Bizet si è fermato in Algeria, quello di Blu vicino a Paganico, nei boschi lungo l’Ombrone.

«La situazione non è chiara, li stiamo cercando...» conferma Giampiero Sammuri (biologo, presidente parco Arcipelago) da sempre al centro dei progetti e ricerche in Italia e nell’Arcipelago Toscano dedicati a questo rapace, ad Orti Bottagone quando c’è stato l’inanellamento dei “cuccioli” a metà luglio. L’attività di monitoraggio del progetto consiste nell’identificazione degli esemplari nidificanti e dei nuovi nati attraverso l’apposizione di anelli di riconoscimento con le sigle euring e del progetto specifico. Per seguirne gli spostamenti, i falchi vengono dotati di piccoli sistemi Gps (Global Positioning system) che consentono di individuarne la posizione in tempo reale.

«Per quanto riguarda il falco pescatore in Algeria – aggiunge Sammuri – forse si trova in un punto dove il senale non riceve, per l’altro procediamo sulla base degli ultimi rilevamenti». La caccia in corso e sempre nuove segnalazioni di bocconi avvelenati non fanno ben sperare...

Intanto nella riserva naturale regionale è rimasta la coppia che ha nidificato quest’anno. E all’Oasi Wwf c’è gran movimento comunque.

«Dall’apertura della stagione di caccia – confermano le guide della riserva naturale regionale – succede spesso di veder svolazzare in basso fagiani tra fenicotteri e aironi... ma stanno arrivando tanti svernanti come le anatre».

Con ottobre è cambiato anche l’orario di ingresso all’Oasi Orti Bottagone. Fino a fine maggio l’orario di apertura al pubblico sarà sabato e domenica su prenotazione. Le prossime date al momento possibili, con visita guidata alle 10 e alle 14, 30, oltre a domani sono domenica 24/11 ore 10 e 14, 30; sabato 30/11.

«Per aperture infrasettimanali – concludono le guide della riserva naturale regionale – è sempre possibile telefonare ai numeri 3899578763 o 3281937095. Per il recupero fauna selvatica Wwf 338 1522578». –

Cecilia Cecchi

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