Gioco
Dai calcari di Monte Calvi e San Carlo il 59% del fabbisogno per l’industria
Nel territorio sono individuati tre comprensori estrattivi. La cava di Monte Calvi a Campiglia, che insieme a quella di San Carlo (Solvay), continueranno a essere destinati a estrarre calcari a uso industriale. I calcari di Monte Valerio a Campiglia, destinati alle costruzioni, e il comprensorio dei calcari di Monte Peloso a Suvereto, destinati a usi ornamentali, come le due cave di Broccatello a Castagneto. In tutto potranno essere cavati oltre 30 milioni di metri cubi di materiali, pari al 16% del fabbisogno regionale: un quantitativo di poco inferiore a quello previsto per il bacino dei marmi di Carrara, che colloca la Val di Cornia al secondo posto in Toscana. Il peso maggiore è dato dai calcari per l’industria provenienti dalle cave di Monte Calvi e San Carlo. Da qui potranno essere estratti 21,6 milioni di mc, il 59% del fabbisogno toscano per l’industria. —
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