La protesta
Una borraccia in acciaio per ogni 50 bottiglie di plastica restituite
PORTOFERRAIO. “Onda Blu”, la borraccia in acciaio siglata Esa Spa è finalmente arrivata. Sarà disponibile per la consegna a partire da martedì prossimo.
La società Elbana servizi ambientali ricorda che «la borraccia è un piccolo riconoscimento che Esa spa ha previsto per contribuire a ridurre la dispersione della plastica nell’ambiente. Gli studenti e i cittadini che vorranno partecipare dovranno raccogliere bottiglie in plastica Pet (polietilene tereftalato) durante le loro passeggiate, durante le escursioni nei boschi e in spiaggia».
L’iniziativa è stata ideata dalla società che gestisce il ciclo dei rifiuti sull’isola d’Elba a favorire l’attenzione che dobbiamo riservare all’ambiente che ci circonda, il nostro piccolo gesto fa la differenza.
All’isola d’Elba si consumano circa 32.000 bottiglie ogni giorno e 11 milioni circa in un anno.
«Se si mettessero in fila tracceremmo una linea che arriva fino alla Groenlandia – raccontano da Esa – allora possiamo davvero fare bene all’ambiente e al nostro mare. Non devono essere conferite le bottiglie raccolte per uso domestico in quanto già oggetto di raccolta differenziata».
Ecco i dettagli per la raccolta di bottiglie in Pet disperse nell’ambiente .
Il numero di bottiglie da raccogliere è di almeno 50 pezzi da 1,5 litri e almeno 100 pezzi se le bottiglie sono da ½ litro.
«Le bottiglie dovranno essere conferite vuote, sia intere che pressate – spiegano dalla società elbana – Dovranno essere raccolte in sacchi di plastica trasparente e conferite ai singoli centri di raccolta comunali. Al centro di raccolta i partecipanti riceveranno un buono che darà diritto a ricevere la borraccia e il materiale informativo sulla dispersione della plastica nell’ambiente».
La borraccia “Onda Blu” si ritira presso la sede di Esa spa in Viale Elba, 149 a Portoferraio.
Le bottiglie raccolte grazie all’iniziativa “Onda Blu” saranno stoccate separatamente all’impianto di Buraccio, nella zona di Lido di Capoliveri, e saranno poi conferite all’impianto di Revet, l’azienda manifatturiera che gestisce il riciclo delle plastiche su scala toscana. —
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