Italia
Ripristini non soddisfacenti in arrivo le contestazioni
Il Comune nello specifico ha assegnato a un esperto l’incarico di verificare l’andamento delle opere sui fronti dismessi
san vincenzo. Piantare gli alberi dove si è scavato, ricostruendo, per quanto possibile, il profilo del paesaggio. Sulle colline di San Vincenzo quest’operazione è stata svolta, ma in maniera non soddisfacente. Il piano di ripristino di Solvay, insomma, ha diversi limiti e questo aspetto sarà contestato alla società. È quanto emerso ieri durante la riunione della prima commissione consiliare, quando i tecnici comunali hanno fatto il punto sulle operazioni previste per restituire i “gradoni” della cava all’ambiente.
Il Comune, nello specifico, ha assegnato a un esperto l’incarico di verificare l’andamento delle opere di ripristino. Dalla relazione che ha presentato e da una serie di sopralluoghi effettuati all’interno della cava, sarebbe emerso che gli interventi di ripristino, seppur in parte portati a termine, non sono stati compiuti in maniera del tutto adeguata.
Il terreno dove un tempo Solvay ha scavato, per esempio, è sottoposto tuttora ad eccessiva erosione e gli alberi piantati o non hanno attecchito o non sono quelli adatti al luogo. Le piante da utilizzare nelle opere di ripristino, infatti, devono armonizzarsi con il contesto in cui si inseriscono e non devono figurare come qualcosa di estraneo, così da limitare l’impatto visivo e da ricreare un paesaggio organico.
Il Comune di San Vincenzo dunque, secondo quanto riferito ieri in prima commissione consiliare dai tecnici dell’ente, ha intenzione di contestare all’azienda i limiti connessi alla realizzazione del suo piano di ripristino. – C.G.
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