Il dolore
Ampliamento della discarica il Comune si affida a un legale
Inviato all’ufficio regionale Via l’atto in vista del parere conclusivo sul progetto Il sindaco: «La questione è complessa, abbiamo ritenuto utile un supporto»
piombino. All’ufficio regionale Via, nell’ultimo giorno utile, è arrivato dal Comune di Piombino il parere conclusivo sulla procedura per il raddoppio dei volumi della discarica di Rimateria. Dal 16 ottobre non è più possibile mettere sul tavolo altre carte. Adesso non resta che attendere la riunione di martedì 22, quando dovrebbe essere emesso il parere.
«Abbiamo voluto affidarci a un professionista esterno per dare ancora più forza al parere contrario del Comune», dice il sindaco di Piombino Francesco Ferrari. La memoria conclusiva porta la firma dell’avvocato fiorentino Duccio Maria Traina, docente universitario e professionista tra i più autorevoli esperti di diritto amministrativo.
«L’amministrazione ha deciso di affidarsi a uno studio legale esterno per supportare il lavoro degli uffici tecnici comunali – sostiene il primo cittadino –. L’avvocato Traina ha concordato con le valutazioni elaborate dai tecnici del Comune e ha redatto una memoria che riassume tutti gli elementi da valutare e a cui sono stati allegati tutti gli atti del Comune: la delibera che riconosce Montegemoli e Colmata centri abitati, l’atto di avvio della variante urbanistica per la Li53 e le cartine con le misurazioni delle distanze tra l’impianto e le abitazioni». Ma c’è dell’altro, stando a quanto dice il sindaco Ferrari: «Insieme alla documentazione inviata dal Comune arriverà in Regione anche il parere di Arpat e Asl. Da tutta questa documentazione emerge un uniforme parere contrario al progetto di raddoppio».
Su consiglio dell’avvocato Traina la giunta comunale ha provveduto a integrare la delibera di giunta su Colmata e Montegemoli specificando che sussiste un ulteriore elemento per dichiararli centri abitati. «L’esistenza di spazi pubblici – dice Ferrari – come, ad esempio, i parcheggi. Anche se la discriminante resta il Codice della strada, l’articolo 3 in particolare, che a Piombino a distanza di una manciata di mesi si è letto in un senso e nell’esatto contrario. La norma non è cambiata. Ma nel frattempo a cambiare, non senza scossoni, è stato il colore politico dell’amministrazione comunale.
È del 14 ottobre la determina dirigenziale con cui viene affidato l’incarico per l’assistenza alla procedura di Via relativa all’ampliamento della discarica di Rimateria all’avvocato Traina a fronte di un compenso di 14.600 euro. «La questione è molto complessa – conclude Ferrari – e abbiamo ritenuto opportuno chiedere l’aiuto di un esperto della materia. Questo costituisce un costo per il Comune ma credo che il prezzo da pagare nel caso in cui la Regione concedesse il raddoppio sarebbe molto più alto per Piombino e per i piombinesi, sia in termini di salute e qualità della vita che in termini turistici e di diversificazione dell’economia del territorio. Bloccare il progetto è una priorità assoluta per questa amministrazione e abbiamo ritenuto di doverci dotare di tutti gli strumenti utili allo scopo». — M.M.
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