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Al via le operazioni di spolveratura nell’archivio industriale

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piombino. Al via le operazioni di spolveratura per la salvaguardia della memoria industriale della Città. Avviate in questi giorni le operazioni di spolveratura e pulitura dell’archivio delle acciaierie di Piombino, recuperato nei mesi scorsi dal Comune attraverso il proprio archivio storico in collaborazione con l'azienda Aferpi ora Jsw Steel Italy, e attualmente conservato presso i locali ex Volpi in viale Unità d’Italia.

Le operazioni di spolveratura specialistica delle carte, circa 1.400 metri lineari di documentazione sono state affidate dall'amministrazione comunale tramite gara alla ditta Sima-Tec di Firenze. I documenti risultano coperti dalle polveri che si sono accumulate negli anni per le lavorazioni industriali e devono essere sottoposte a un trattamento specialistico utilizzando attrezzature adeguate come una cappa aspirante collegata a un depolverizzatore con microfiltro per lavorare in ambienti chiusi senza rilasciare polveri e con altre tecniche specifiche (foto). Si tratta quindi di un’operazione di pulitura imprescindibile e preliminare al lavoro di studio e di valorizzazione del fondo che verrà avviato immediatamente dopo, nell’ambito dell’accordo di valorizzazione del patrimonio archivistico industriale e del lavoro toscano, sottoscritto tra Regione e Soprintendenza archivistica, e coordinato dal Magma di Follonica.

«Questo archivio rappresenta un patrimonio di idee, di esperienze, di fatti, di storie che arricchisce il valore aggiunto della città e di tutto il territorio – afferma il vicesindaco e assessore alla Cultura Giuliano Parodi -. Dopo il suo recupero effettuato nella primavera di quest’anno, entriamo adesso nella fase di valorizzazione vera e propria, che vede la collaborazione di enti diversi, (Soprintendenza Archivistica, Regione e Comuni) per un percorso culturale di grande spessore, nel quale le istituzioni fanno propria la percezione del valore delle carte che testimoniano la storia dei territori. Ovviare a questo impegno significherebbe non solo cancellare la memoria dell’impresa, ma anche quella del contesto sociale e culturale ad essa inevitabilmente collegato».

Il fondo documentario copre un arco cronologico che va dai primi decenni del Novecento alla fine del secolo scorso e testimoniano le varie fasi attraversate dallo stabilimento siderurgico: dall’Ilva altiforni e Acciaierie d’Italia all’Italsider, dalle Acciaierie di Piombino Spa alla Deltasider, poi Nuova Deltasider, dalle Acciaierie e Ferriere di Piombino fino alla Lucchini Siderurgica, poi Lucchini Spa. —



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