Il Tirreno

il caso 

Villa Vittoria, appello a vuoto Ferrari: non possiamo comprarla

Villa Vittoria, appello a vuoto Ferrari: non possiamo comprarla

L’antica dimora all’asta, un gruppo di cittadini aveva chiesto al Comune di intervenire Per il sindaco «la vecchia giunta ci ha lasciato solo il minimo per la quotidianità»

2 MINUTI DI LETTURA





PIOMBINO. Il Comune di Piombino vorrebbe comprare Villa Vittoria, la magione che fu di Elisabetta Bonaparte Baciocchi, finita all’asta, ma non può farlo. Colpa della precedente giunta che ha lasciato un buco tale di bilancio da rendere impossibile un investimento nell’ordine dei tre milioni.

È questa in sintesi la risposta del sindaco Francesco Ferrari all’appello di un gruppo di cittadini che aveva chiesto un intervento del Comune «per evitare speculazioni e riportare la villa a uso pubblico».

Ferrari conviene con loro che Villa Vittoria «è sicuramente una parte importante del patrimonio artistico, storico e culturale della nostra città e condivido la preoccupazione dei cittadini riguardo il suo futuro».

«Villa Vittoria – dichiara il sindaco – è parte del patrimonio di Piombino e sarebbe sicuramente positivo, anche in termini turistici, se potesse essere fruibile: uno spazio del genere darebbe la possibilità di sviluppare moltissime progettualità. Purtroppo, e lo dico con sincero dispiacere, il Comune non è in grado di sostenere le spese per l’acquisto né, tantomeno, potrebbe sostenere la gestione di un immobile così prezioso, neanche parzialmente».

Ferrari sostiene infatti che «le condizioni economiche del Comune non sono rosee: appena un mese dopo l’insediamento, l’assessore Paolo Ferracci è dovuto intervenire con un riequilibrio del bilancio per 1 milione e 200mila euro».

Per il sindaco dunque «il quadro non è dei migliori: non rischiamo il deficit ma non abbiamo possibilità di spesa. La precedente amministrazione ha lasciato il Comune con il minimo indispensabile per affrontare la quotidianità, senza la possibilità di pianificazione per il lungo periodo. Quindi, non ci sono possibilità che il Comune possa intervenire per Villa Vittoria. Indubbiamente, però, dovremo vigilare sul futuro che si prospetta: è parte del patrimonio storico di Piombino e ha un valore inestimabile per i piombinesi, quindi anche per me. Sicuramente – conclude – monitoreremo l’asta e attiveremo tutti i percorsi di dialogo possibili con gli altri enti per far sì che Villa Vittoria sia tutelata». —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore