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Santi accusa Meozzi «Ha rubato la pistola dalla mia camera» Il pm fa ricorso
Il tribunale del riesame di Firenze ha scarcerato la suveretana e lasciato in galera l’uomo: per i giudici lei è attendibile
SUVERETO. Lo ha raccontato Sonia Santi, la suveretana di 33 anni accusata di concorso anomalo nell’omicidio di Bouazza Jarmouni, lo spacciatore di 25 anni freddato ad agosto da un colpo di pistola nei boschi dei bacini di San Giovanni, non lontano dal Filare a Gavorrano: «Mirko, la sera prima dell’omicidio è venuto a casa mia e ha preso la mia pistola mentre sono andata in bagno». Nella rapina fu ferito anche un altro ragazzo che era insieme a Jarmouni,Rahaal Eljamouni. La dichiarazione è stata resa dalla 33enne al giudice per le indagini preliminari del tribunale del riesame di Firenze che pochi giorni fa ha depositato le motivazioni dell’ordinanza con la quale è stata scarcerata, dopo che il suo avvocato Loredana Giuggioli, aveva presentato istanza. Meozzi, difeso dagli avvocati Roberto Cerboni e Francesca Fusco, è invece tutt’ora rinchiuso nel carcere di Terni dove è stato trasferito per motivi di sicurezza.
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