Il Tirreno

la spaccatura nella gat 

Corsini contrario al fondo per l’aeroporto In forse l’aumento della tassa di sbarco

Luigi Cignoni

Il balzello di 5 euro per i turisti dovrebbe servire a incentivare i tour operator, ma il sindaco di Rio non appare convinto

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CAPOLIVERI. È in stand-by la proposta formulata dalla Gat e rivolta a tutti i sindaci dell’Elba con cui si richiedeva agli enti locali l’istituzione di uno speciale “Fondo di Garanzia per i voli a partire dalla stagione estiva 2020”. L’obiettivo finale, suggerito dal sindaco di Campo nell’Elba, Davide Montauti, sarebbe stato quello d’incentivare i vettori (a partire dalla prossima stagione turistica) ripristinando almeno quattro destinazioni internazionali a suo tempo proficuamente servite da InterSky e SkyWork. Questi vettori hanno cessato la loro attività a partire rispettivamente dal 2015 e dal 2018. La proposta è ferma, in quanto il sindaco del Comune di Rio, Marco Corsini ha manifestato perplessità.

«Anche il segretario comunale e la ragioneria di Rio – aveva aggiunto il primo cittadino – la pensano allo stesso modo, in quanto di fatto il fondo di garanzia andrebbe a coprire le eventuali perdite dei tour operator, qualora non riuscissero a vendere i biglietti per i voli dell’aeroporto dell’isola. Il fondo sarebbe di 900mila euro, istituito dalla Camera di Commercio con i soldi della Gat. In questo modo, a mio modesto parere, si darebbe una destinazione aleatoria a un’entrata pubblica».

E prima di assumere qualsiasi decisione o in un senso o nell’altro Corsini aspetta che si pronunci l’avvocato di fiducia. A fine luglio, la Consulta dei sindaci aveva approvato all’unanimità l’istituzione del Fondo di garanzia derivante dall’aumento dell’importo del contributo di sbarco che a cominciare dalla stagione prossima (il periodo compreso tra il 25 maggio e il 15 settembre) sarà portato dai tre euro e 50 ai cinque euro.

Intanto Capoliveri e Portoferraio hanno già deliberato favorevolmente. Proprio Portoferraio si è schierato a fianco di Capoliveri nel sostenere il Fondo per l’aeroporto mentre, nella precedente legislatura, sosteneva le tesi di Rio Marina.

Ambedue si dichiaravano contrari all’aumento, facendo leva sul fatto di ospitare nei propri Comuni i tre porti dell’Elba.

«Il turismo, di regola, non si incoraggia aumentando i prezzi in un momento di congiuntura economica negativa – disse all’epoca Corsini –. Sarebbe auspicabile un’ulteriore riflessione sull’argomento, da condividere con gli altri colleghi sindaci e con i rispettivi consigli comunali». Quali scenari si profilerebbero allora all’orizzonte se dovesse perdurare questa posizione di Corsini, dopo il confronto con il legale di fiducia? «Non ci resterebbe altro da fare – dice Ruggero Barbetti – che prendere atto di quanto è emerso durante il dibattimento nella seduta consiliare. È una posizione legittima e in quanto tale la rispettiamo. La prima ricaduta penso che si farà sentire sulla gestione dell’attività aeroportuale con i collegamenti con il centro Europa. Infine mancherà il supporto – conclude – promozionale dell’Elba, in questo particolare momento congiunturale». —

Luigi Cignoni

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