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Tragedia in galleria, muore motociclista nello schianto con un autoarticolato
L’uomo, un notaio in pensione, era diretto all’Elba. Disagi alla viabilità sulla Variante Aurelia in direzione Grosseto
san vincenzo. È un notaio di Pavia il centauro morto nell’incidente stradale accaduto intorno alle 15,30 del 10 ottobre all’interno della galleria San Carlo a San Vincenzo, sulla carreggiata sud della Variante Aurelia. Lo schianto, con un autoarticolato, non ha lasciato scampo ad Alessandro Bianchi, 69 anni. A bordo della sua potente Kawasaky, l’uomo stava viaggiando diretto all’Isola d’Elba dove avrebbe trascorso il fine settimana.
Al medico dell’ambulanza del 118 non è rimasto che constatare il decesso dell’uomo. Sul posto, per i rilievi, è intervenuta la Polizia stradale di Venturina con il supporto dei Carabinieri che hanno provveduto a deviare il traffico sulla viabilità secondaria. Il tratto interessato dall’incidente è stato interrotto alcune ore per consentire i soccorsi e l’intervento del personale Anas per ripristinare la transitabilità. La salma è stata trasferita nella camera mortuaria del cimitero di San Vincenzo.
La dinamica resta incerta. La Polizia stradale confida nella visione dei filmati delle telecamere che Anas ha installato agli ingressi e all’interno della galleria per trovare una spiegazione a quanto accaduto. L’autista del camion, infatti, non si sarebbe accorto dell’urto. Il colpo e il fumo che racconta di aver visto dallo specchietto retrovisore lo hanno indotto a pensare a uno pneumatico scoppiato. Tanto che ha arrestato la corsa del mezzo nella piazzola a lato della carreggiata subito dopo l’uscita dalla galleria. Anche le testimonianze raccolte tra gli automobilisti che hanno assistito all’incidente non vengono ritenute utili. Secondo una primissima ricostruzione della Polstrada il motociclista potrebbe aver perso il controllo del mezzo, cadendo poi sull’asfalto, forse dopo una collisione con il mezzo pesante. Sul retro dell’autoarticolato il violento impatto ha piegato la barra paraurti. Altri elementi utili per ricostruire l’incidente, con l’ausilio dell’informatica, sono le tracce dell’urto e quelle ematiche rinvenute sull’asfalto. Non ci sarebbero invece segni di frenata sulla carreggiata, ma tracce di scarrocciamento su cui fare luce.
Bianchi era molto conosciuto nel pavese per la sua professione. Esperto centauro, quando poteva saltava in sella alla sua moto. Da circa un anno si era ritirato in pensione e stava accompagnando la fase di passaggio dei suoi due studi, quello nella centralissima via Menotti a Pavia e l’altro a Santa Cristina, un paese a circa 25 chilometri dalla città. –
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