Il Tirreno

nuovo sistema per il ciclo delle acque 

Il Grigolo verso la dismissione Personale Asa al lavoro sulla condotta che attraversa Calata Mazzini

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PORTOFERRAIO. È giunto il momento per la dismissione dell’impianto del Grigolo. Ne comunica l’intervento la stessa azienda Asa che si occupa dell’intero ciclo delle acque sulla maggiore isola della Toscana. E gli uffici competenti della Biscotteria hanno ieri mattina emesso un’ordinanza con cui si informa la cittadinanza che inizieranno, la mattina del 15 ottobre, le “opere di dismissione e bonifica finale dell'impianto di pretrattamento e di depurazione del Grigolo”. Per questo motivo, si legge nel provvedimento firmato dal dirigente comunale Rossano Mancusi, si è reso necessario il divieto di sosta (con relativa rimozione forzata) in via dell'Amore, nel tratto viario compreso tra il numero civico 6 e il 12. Allo stesso tempo è vietato temporaneamente il transito pedonale nell’area adiacente alla struttura del Grigolo. Questo per consentire alla squadra d’intervento di effettuare le operazioni previste in questo caso, compresa appunto la bonifica finale dell’area all’esterno delle mura medicee. Ma è stata pubblicata un’altra ordinanza, sempre ieri. Essa riguarda la circolazione in Calata Mazzini. E anche questa è stata richiesta specificatamente da Asa. A partire dalle 9 alle 12 e dalle 14,30 alle 17 di ieri (e per tutta la durata dei lavori) istituito il senso unico alternato con l’impiego di due addetti movieri. Ciò per consentire l’esecuzione di lavori di “scovolatura e pulizia” del collettore fognario che, partendo dall'impianto di pretrattamento delle acque domestiche del Grigolo, collega il centro storico con il nuovo depuratore di Schiopparello. Visto che il cantiere sarà via via spostato in calata, gli addetti posizioneranno apposita segnaletica con cui avvertiranno gli automobilisti in transito del senso unico di marcia. Si tratta di un intervento che Asa ha pianificato a partire dalla seconda settimana di ottobre. Gli operai specializzati non dovranno far altro che effettuare un lavoro di sigillatura dei giunti della grande fognatura mista del diametro di 700 mm che per l’appunto si sviluppa lungo la Calata per circa 300 metri. In questo particolare caso la squadra si avvarrà dell’impiego di una tecnologia che consentirà, senza effettuare scavi, di rinnovare dall’interno le tubazioni danneggiate attraverso l’inserimento di tubolari compositi termoindurenti continui. «Contemporaneamente a questo intervento – conclude il comunicato Asa - sarà avviata una campagna di verifica su tutta la rete fognaria del centro storico con l’impiego di tecnologie avanzate per dare una risposta alle varie problematiche che si verificano». —

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di Redazione web