Cinque Stelle: «Saremo a Firenze ma da Ferrari solo atti confusi»
I pentastellati delusi dall’avvio della giunta: «Basta con la fuffa elettorale, la strada maestra è la riacquisizione del controllo pubblico di Rimateria»
PIOMBINO. Ci sarà anche il Movimento 5 Stelle a Firenze il prossimo 22 ottobre, quando la Conferenza dei servizi si pronuncerà sull’ampliamento della discarica Rimateria. Ci saranno dunque i pentastellati, che invitano «chi può a essere presente», precisando però che saranno lì «non per sostenere un sindaco, una giunta, una lista, ma per provare a contribuire anche in questo modo a impedire la nuova discarica, pur sapendo che la strada maestra passa per la riacquisizione del controllo pubblico della società Rimateria».
Infatti non piace ai 5 Stelle la conduzione della vicenda da parte della nuova giunta, perché «un sindaco ha il dovere di far parlare gli atti formali e a oggi, purtroppo, contiamo molte dichiarazioni e posizioni espresse con grande capacità comunicativa, quasi fossimo ancora nella fase in cui c’è da conquistare la fiducia di qualcuno. Le elezioni amministrative sono passate. A meno che si pensi di poter tenere Piombino in campagna elettorale permanente, in vista delle regionali prima e di tutti gli altri appuntamenti poi».
I 5 Stelle spiegano che «fin dall’insediamento dell’attuale maggioranza abbiamo cercato di “mettere fretta”, sapendo che gli iter autorizzativi erano in movimento. Abbiamo cercato di ottenere meno parole e più concretezza. Ma quello che a oggi abbiamo ottenuto sono stati atti confusi, quando non addirittura in contraddizione con l’affermata volontà di fermare la nuova discarica e l’intera variante che la contiene». La citazione è per «gli atti in cui Asiu schiera la parte pubblica a garanzia delle fideiussioni, la firma del presidente di Rimateria a difesa dell’attuale piano industriale e della nuova discarica sulla LI53. Poi ci sono le cose attese: i carotaggi, la rete di monitoraggio, la variazione di destinazione d’uso volta a fermare la discarica e a frenare il veloce consolidarsi in quell’area di un variegato polo dei rifiuti».
Il Movimento sostiene dunque che «uno degli ultimi atti di indirizzo della giunta è, appunto, una dichiarazione d’intenti da concretizzare con opportuni strumenti urbanistici. Molti tecnici vedono un iter assai complicato, minato da scadenze serrate e tempi diventati ormai molto ristretti. Persino il riconoscimento parziale di Colmata centro abitato, non è pienamente soddisfacente in quanto accoglie interpretazioni limitative del codice della strada a nostro avviso superabili».
Insomma, i 5 Stelle dal sindaco si aspettavano «una ben diversa linea di comportamento. Non comprendiamo “a che gioco stia giocando”. Tanto più che l’assessore all’Ambiente, strategico per questa questione, è stata sostituita senza che ne siano state date concrete motivazioni o sia emerso qualunque fatto nuovo intercorso dalla sua nomina all’avvicendamento con Carla Bezzini, che ne spieghi la rottura».
«Viene richiesto alla popolazione di partecipare a una manifestazione a Firenze – proseguono – a supporto della richiesta di fermare la discarica. Noi ci saremo, ma non concediamo alcuna fiducia in bianco, tanto meno dopo un così incerto e contraddittorio inizio del mandato amministrativo. Né permetteremo – è la conclusione – che sia utilizzata per distribuire fuffa elettorale o costruirsi alibi circa le responsabilità che attengono a ogni singolo ruolo istituzionale rivestito». —
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